Prima ricerca di E. Perrot 1868 (≈ 1868)
Esplorazione iniziale del dolmen.
1889
Monumento storico
Monumento storico 1889 (≈ 1889)
Protezione del sito ufficiale.
1983
Ricerca e Restauro (DRAC)
Ricerca e Restauro (DRAC) 1983 (≈ 1983)
Campagna guidata da Frédérik Letterlé.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
4650–5580 BP (Néolithique moyen)
Carbon datazione 14
Carbon datazione 14 4650–5580 BP (Néolithique moyen) (≈ 5115)
Periodo di costruzione confermato da analisi.
Patrimonio
Dolmen dit des Erves (causa B 91): classificazione per lista 1889
Dati chiave
E. Perrot - Archeologo
Autore della ricerca del 1868.
Frédérik Letterlé - Archeologo (DRAC)
Ha diretto la ricerca del 1983.
Origine e storia
Il Dolmen des Erves, situato a Sainte-Suzanne-et-Chammes a Mayenne (Terra della Loira), è un edificio megalitico risalente al periodo medio neolitico. Costruito con lastre di arenaria locali, si distingue per la sua struttura ibrida, combinando caratteristiche dei dolmen angelini (camera quadrangolare preceduta da un portico) e dolmen armonici. La sua canna, composta da tre piani, era lunga circa 10 metri per un'altezza minima di 6,50 metri. Gli scavi hanno rivelato ossa frammentate di 14 individui, accompagnati da modesti mobili funebri, tra cui una coppa di caccia e un picco di legno di cervo.
La prima esplorazione archeologica del sito fu condotta nel 1868 da E. Perrot, seguita da una seconda campagna nel 1983 da Frédérik Letterlé (DRAC Pays de la Loire), prima del suo restauro. Questi scavi hanno permesso al monumento fino ad oggi tra i 4.650 e i 5.580 anni prima del presente, grazie a 14 analisi di carbonio eseguite sulle ossa e sul picco del cervo. Il dolmen, classificato come monumenti storici fin dal 1889, illustra una transizione architettonica tra le tradizioni megalitiche dell'Angeliano e dell'Armo Ricano.
Gli spazi tra orthostats (pilastri verticali) erano originariamente riempiti di pareti di pietra asciutte, mentre il terreno era coperto da uno strato di pilo. Tra gli artefatti scoperti, una svolta equidae dente e conchiglia (Purpura lapillus) suggeriscono scambi o pratiche simboliche. La decorazione incisa del taglio di base collega il sito alla cultura di Chasséenne, confermando il suo ancoraggio nel Medio Neolitico e il suo ruolo funebre collettivo.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione