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Dolmen des Tatonneries a Nourray dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Loir-et-Cher

Dolmen des Tatonneries a Nourray

    Les Tatonneries
    41310 Nourray
Proprietà privata
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1889
Classificazione monumento storico
1974
Inventario dei megaliti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen sotto il tumulo delle Tatonries (causa B 27): classificazione per lista del 1889

Dati chiave

Jackie Despriée - Archeologo Autore dell'inventario megalitico (1974).
Claude Leymarios - Archeologo Co-autore dell'inventario megalitico (1974).

Origine e storia

Il Dolmen des Tatonneries, chiamato anche dolmen du Plateau de la Petite Beauce, è un vestigio megalitico emblematico del neolitico. Situato a Nourray, nel dipartimento di Loir-et-Cher (regione Centre-Val de Loire), si compone di una tabella di copertura subovale di 2,80 m di lunghezza, 1,90 m di larghezza e 0,70 m di spessore, poggiante su tre supporti menti. Una quarta lastra, visibile a nord-ovest, completa la struttura. I materiali utilizzati, il budino flint e il calcare sannoisiano di Touraine riflettono le risorse locali dell'epoca.

Classificato come monumenti storici nel 1889, questo dolmen testimonia l'importanza delle costruzioni funerarie collettive nel Neolitico. Il suo orientamento sud-est/nord-ovest e la sua struttura tumulo suggeriscono una funzione rituale o sepolcrale, tipica delle società agro-pastorali di questo periodo. Scavi e inventari, come quelli condotti da Jackie Despriée e Claude Leymarios nel 1974, hanno contribuito a documentare questo patrimonio megalitico.

Il sito, anche se protetto, soffre di una posizione geografica imprecisa (livello 5/10 secondo Monumentum), che può complicare il suo accesso o studio. La sua prima classifica, tuttavia, sottolinea il suo valore di patrimonio, integrato con le reti di siti megalitici Loir-et-Cher. I dati disponibili da fonti come Wikipedia e Monumentum confermano il suo status di monumento storico senza fornire i dettagli del suo uso esatto o possibili artefatti associati.

Collegamenti esterni