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Dolmen du Champ du Ruisseau in Champtocé-sur-Loire en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Allées couvertes
Maine-et-Loire

Dolmen du Champ du Ruisseau in Champtocé-sur-Loire

    Champ du Ruisseau
    49123 Champtocé-sur-Loire
Dolmen du Champ du Ruisseau à Champtocé-sur-Loire
Dolmen du Champ du Ruisseau à Champtocé-sur-Loire
Dolmen du Champ du Ruisseau à Champtocé-sur-Loire
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
900 av. J.-C.
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1210-475 av. J.-C.
Dati del carbone aberrante
1949
Alla scoperta del sito
1961
Monumento storico
1961-1962
Ricerca e restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen (causa A 161): classificazione per decreto del 29 settembre 1961

Dati chiave

Docteur J.-B. Glotin - Scoperta del dolmen Identificato il sito nel 1949
Michel Gruet - Archeologo e autore Studiato il sito (pubblicazione 1972)

Origine e storia

Il Dolmen du Champ-du-Ruisseau, scoperto nel 1949 dal Dr. J.-B. Glotin, è una navata coperta dal tipo Armo Ricano datato neolitico. Situato vicino al fiume Auxence, è lungo circa 7 metri ed è orientato est/ovest. Le sue 19 lastre provengono dalle sabbie locali e dal budino Ingrandes, trasportate dai depositi nelle vicinanze. L'edificio, parzialmente restaurato tra il 1961 e il 1962, rivela un'architettura complessa: una camera anticamera, sepolcrale, polisher integrata con una lastra, e tumulo circondato da un peristalio ovale. Sono state identificate tracce di riuso gallo-romano.

Gli scavi archeologici hanno rivelato una varietà di oggetti: strumenti flint (gratters, nucleous, piercing), teasse di ceramica campaniforme, e strati stratigrafici risalenti al Medioevo e ai tempi moderni. Una datazione a 14-carbonio di carbone, tra il 1210 e il 475 a.C., appare fuori data rispetto al materiale neolitico scoperto, suggerendo un errore tecnico. Il sito, classificato come Monumento Storico nel 1961, presenta analogie con altri vicoli coperti Breton, come Men-ar-Rumpet a Kerbors.

La passerella coperta fu inizialmente coperta da un cairn in fotanite e terra, parzialmente smantellato in tempi moderni per il lavoro locale. Il suo ingresso, sbarrato da una soglia prismatica, portò ad un antecamera separata dalla camera funebre da una partizione di fragili lastre, ormai scomparse. Il terreno pavimentato e le strutture interne (a forma di U in phtanite, foro di palo) sollevano domande circa i suoi usi rituali o pratici. Il sito illustra le competenze neolitiche nella costruzione megalitica e nella gestione delle risorse locali.

Il restauro degli anni '60 contribuì a stabilizzare la struttura, anche se alcune lastre, troppo fragili, non potevano essere sostituite. Il polisher integrato con un tavolo di copertura, composto da scanalature e ciotole parallele, dimostra un possibile riutilizzo della pietra prima o dopo la costruzione del dolmen. Il recinto peristalito e la "camminata" di lastre piane che circondano il tumulo aggiungono alla singolarità del sito, riflettendo complesse pratiche funerarie e simboliche.

Il Dolmen du Champ-du-Ruisseau fa parte di una rete di megaliti di angioini e Armorici, condividendo caratteristiche architettoniche come la separazione camera/antechamber o l'uso di soglie di pietra. La sua ultima scoperta (1949) e la sua rapida classifica (1961) sottolineano la sua importanza per la comprensione delle società neolitiche locali. Gli studi pubblicati, in particolare nel Bollettino de la Société préhistorique française (1972), lo rendono un sito di riferimento per l'archeologia megalitica nella Francia occidentale.

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