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Dolmen du Rocher Jacquiaux a Saint-Germain-en-Coglès en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Ille-et-Vilaine

Dolmen du Rocher Jacquiaux a Saint-Germain-en-Coglès

    Le Rocher Jacquau
    35133 Saint-Germain-en-Coglès
Dolmen du Rocher Jacquiaux à Saint-Germain-en-Coglès
Dolmen du Rocher Jacquiaux à Saint-Germain-en-Coglès
Dolmen du Rocher Jacquiaux à Saint-Germain-en-Coglès
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
24 octobre 1921
Classificazione monumento storico
Milieu du XIXe siècle
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen du Rocher Jacquiaux (Box E 161): Ordine del 24 ottobre 1921

Dati chiave

Danjou de la Garenne - Archeologo Menzionato e cercato il sito.

Origine e storia

Il Dolmen du Rocher Jacquiaux (o Jacquot) è un notevole sito archeologico situato a Saint-Germain-en-Coglès, Ille-et-Vilaine. Si compone di due navate coperte a 10 metri, orientate su un asse ovest-nord-ovest/est-sud-est. Queste strutture megalitiche parzialmente rovinate sono lunghe circa 10 metri e conservano ancora alcuni orthostat e coperture originali. La loro costruzione risale al periodo neolitico, segnato dalla nascita di architettura monumentale in pietra.

Il sito è stato menzionato per la prima volta da Danjou de la Garenne, che ha effettuato scavi archeologici intorno alla metà del XIX secolo. Questa ricerca ha portato alla scoperta della ceramica e di una lama di bronzo, testimoniando l'antica occupazione umana. Il dolmen è stato classificato come monumenti storici nel 1921, riconoscendo la sua importanza di patrimonio.

Secondo le leggende locali, i demoni sarebbero venuti di notte per cercare di riposizionare le pietre sfollate dagli uomini, senza mai raggiungerlo. Un'altra tradizione è che le pietre sono state abbandonate dai demoni dopo che sono stati utilizzati per costruire Mont-Saint-Michel. Queste storie popolari illustrano l'importanza simbolica del sito nell'immaginario collettivo.

Le due navate coperte, anche se parzialmente distrutte, offrono una panoramica dell'architettura megalitica della regione. La prima navata inizialmente aveva 10 orthostat e 9 tavoli di copertura, mentre la seconda aveva 18 e 6 tavoli. Oggi, un unico tavolo di copertura rimane per ogni navata, fino a 3,50 metri di lunghezza per il primo.

Gli scavi di Danjou de la Garenne rivelarono artefatti, tra cui la ceramica e una lama di bronzo, che suggeriscono un uso funebre o rituale del sito. Queste scoperte, anche se limitate, contribuiscono a comprendere le pratiche culturali e religiose del neolitico in Bretagna.

Il Dolmen du Rocher Jacquiaux è un tipico esempio di monumenti megalitici della regione, riflettendo il know-how tecnico e le credenze delle società neolitiche. La sua classifica nel 1921 e la sua conservazione permettono oggi di studiare e valorizzare questo patrimonio eccezionale.

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