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Dolmen da Kerangré a Erdeven dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Morbihan

Dolmen da Kerangré a Erdeven

    Tenat de Kerascouet
    56410 Erdeven
Dolmen de Kerangré à Erdeven
Dolmen de Kerangré à Erdeven
Dolmen de Kerangré à Erdeven
Dolmen de Kerangré à Erdeven
Dolmen de Kerangré à Erdeven
Crédit photo : Matthieu Sontag - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Periodo di costruzione
1867
Prima menzione di dolmen
1877
Esplorazione archeologica
24 septembre 1936
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen in galleria con i resti del suo tumulo (cad. N 416): classificazione per decreto del 24 settembre 1936

Dati chiave

Lukis - Ricercatore Denominato dolmen nel 1867.
G. Chaplain-Duparc - Archeologo Esplorato dolmen nel 1877.

Origine e storia

Il Dolmen de Kerangré è un monumento megalitico situato nel comune di Erdeven, Morbihan, in Bretagna. Questo corridoio dolmen, il cui piano generale disegna una "P", si distingue per il suo orientamento sud-est e camera semicircolare. Si compone di sei orthostats che delimitano la stanza, coperta da un unico tavolo di copertura, mentre il corridoio, parzialmente rovinato, conserva due orthostats e una lastra.

Il dolmen fu menzionato per la prima volta nel 1867 da Lukis e poi esplorato nel 1877 da G. Chaplain-Duparc, anche se i risultati di questa esplorazione non sono noti. Fu classificato come monumento storico per ordine del 24 settembre 1936, riconoscendo la sua importanza di patrimonio. Questo sito illustra le pratiche funerarie e architettoniche neolitiche nella regione.

Fonti storiche, tra cui le opere di Félix Gaillard (1892), Philippe Gouézin (2007), e Zacharie Le Rouzic (1965), documentano questo dolmen tra i numerosi siti megalitici della costa morbiana. Questi studi evidenziano la sua integrazione in un paesaggio ricco di resti preistorici, riflettendo l'occupazione umana e rituali funerari dell'epoca.

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