Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato della loro costruzione.
20 avril 1927
Monumento storico
Monumento storico 20 avril 1927 (≈ 1927)
Protezione ufficiale dei tre dolmen.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I dolmen Kervilor – Er Rohec e il loro tumulo, mostrati nel catasto della sezione comune AB pacco n. 133, rappresentato sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 24 luglio 2023
Origine e storia
I dolmen di Mané-Kervilor, situato nel comune di La Trinité-sur-Mer a Morbihan (Bretagne), datano dal neolitico. Questi tre dolmen galleria, identificati sotto riferimenti catastrali H 986 e H 987, illustrano l'architettura funeraria megalitica caratteristica di questo periodo. Il loro layout e la loro struttura riflettono le pratiche culturali e religiose delle società preistoriche locali, dedicate alla sepoltura collettiva o al culto degli antenati.
Il sito fu ufficialmente riconosciuto e protetto da un ordine di classificazione sotto i Monumenti Storici il 20 aprile 1927. Questa protezione riflette l'importanza del patrimonio di questi resti, che offrono preziose informazioni sulle tecniche di costruzione e l'organizzazione sociale delle comunità neolitiche in Bretagna. La loro posizione, sebbene documentata (307 Le Penher, 56470 La Trinité-sur-Mer), rimane "passabile" secondo i criteri di ubicazione geografica attuali.
Non sono disponibili ulteriori informazioni sugli scavi archeologici, sugli oggetti in loco o su eventuali restauri. I Dolmens di Mané-Kervilor fanno comunque parte di una più ampia serie di siti megalitici di Breton, che sono notevoli per la loro concentrazione e diversità architettonica. La loro presenza attesta l'antica e sostenibile occupazione umana di questa zona costiera, ricca di risorse naturali e scambi culturali.
La licenza Creative Commons associata alle fotografie del sito (credito: Yann Gwilhoù) facilita la diffusione e la valorizzazione di questo patrimonio, ricordando l'importanza della sua conservazione. I dati disponibili, da fonti Monumentum e dal database Merimée, sottolineano il carattere emblematico di questi dolmen, senza fornire dettagli sul loro uso rituale preciso o la loro connessione ad altri siti vicini.