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Domaine de Montal à Saint-Céré dans le Lot

Domaine de Montal

    307 allée Jeanne de Balzac
    46400 Saint-Céré
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
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Domaine de Montal
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Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Domaine de Montal
Crédit photo : Alouvrier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1494
Acquisizione di Saint-Pierre den
1523
Morte di Robert de Montal
1519–1534
Costruzione del Castello rinascimentale
1793
Vendita abortita durante la rivoluzione
1880
Smantellamento del paesaggio
1908–1913
Restauro di Maurice Fenaille
1913
Donazione allo Stato francese
1943–1945
Cache della Monna Lisa
2006
Gestione del Centro Nazionale Monumenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vedi il comune di: Saint-Jean-Lespinasse

Dati chiave

Jeanne de Balsac d'Entraygues - Comandante del castello Trasforma la tenuta in stile rinascimentale (1519-1534).
Robert de Balsac - Padre di Jeanne, Signore degli Ingressi Acquisire la tana nel 1494, camerale di Luigi XI.
Amaury II de Montal - Marito di Jeanne Morì nel 1510, da' il suo nome al castello.
Robert de Montal - Figlio maggiore di Jeanne Morto nel 1523 in Italia, ispirato al motto "More Hope"*.
Maurice Fenaille - Patrono e restauratore Acquistare e ricostruire il castello (1908-1913).
Antoine de Plas de Tanes - Proprietario prima della rivoluzione Deputato della nobiltà, perse la proprietà nel 1793.

Origine e storia

Il castello di Montal, situato nella valle della Bave a Saint-Jean-Lespinasse (Lot, Occitanie), è un esempio emblematico dell'architettura del primo Rinascimento francese. Costruito tra il 1519 e il 1534 da Jeanne de Balsac d'Entraygues, vedova di Amaury II de Montal, trasforma una preesistente residenza medievale in un edificio moderno, caratterizzato da una scala a rampa destra ispirata all'Italia, sostituendo la scala medievale. Le facciate esterne, sobrie e prive di funzione difensiva, contrastano con il cortile interno riccamente decorato, riflettendo l'evoluzione dei sapori aristocratici all'inizio del XVI secolo.

La decorazione intagliata del castello è eccezionale, con un fregio mitologico (Hermès, Ercole, Marte) e busti in alto rilievo che rappresentano Jeanne de Balsac, la sua famiglia e le virtù cardinali. Questi elementi onorano sia i vivi che i morti, compreso il figlio maggiore Robert, che morì nel 1523 durante le guerre italiane. Il motto "More Hope", inciso sul frontone, simboleggia i successivi bevementi di Jeanne. Il castello passò poi nelle mani di famiglie nobili, come le Plas de Tanes, prima di subire parziale smantellamento nel 1880, quando le sue decorazioni furono assegnate a Parigi.

Salvato dalla distruzione dall'intervento di Maurice Fenaille, industriale e mecenate, il castello fu restaurato tra il 1908 e il 1913. Fenail acquista o causa di essere copiato elementi sparsi (busti, lucernari, camini), alcuni dei quali sono stati acquisiti dal Louvre o musei stranieri. Ha poi offerto la proprietà allo stato francese nel 1913, soggetto a usufrutto per la sua famiglia. Durante la seconda guerra mondiale, Montal alloggiò temporaneamente la Monna Lisa (1943-1945) e i figli del re Leopoldo III del Belgio in esilio (1940). Dal 2006, è gestito dal National Monuments Centre e classificato come monumento storico dal 1909.

Il castello illustra anche gli sconvolgimenti politici del suo tempo: confiscati durante la Rivoluzione, trasformati in una locanda, poi restituiti ai suoi proprietari prima di essere venduto a mercanti di merci nel XIX secolo. La sua scala, un capolavoro di stereotomia, a malapena sfuggì alla distruzione nel 1880, evitando il crollo totale dell'edificio. Il restauro di Fenaille, anche se parziale, permette di ricostruire gran parte delle decorazioni originali, rendendo Montal una grande testimonianza del Rinascimento in Quercy, accanto ad Assier o Cénevières.

L'iconografia di Montal combina influenze antiche (figure mitologiche) e simboli personali (blazons, iniziali di Jeanne e dei suoi figli). I falsi mâchicoulis e le ampie finestre evidenziano la transizione tra il Medioevo e il Rinascimento, mentre i tetti e gli argini del pepe richiamano i modi architettonici del XVI secolo. Oggi, il castello attira per la sua monumentale scalinata, le sue sculture fondate, e la sua storia turbolenta, legata sia all'arte, alla guerra e alla conservazione del patrimonio.

Collegamenti esterni