Prima casa forte XIVe siècle (≈ 1450)
Certificazione di una casa forte a Mazoncle
1559
Pietra di fondazione
Pietra di fondazione 1559 (≈ 1559)
Data incisa nelle scantinate del castello
1559-1565
Costruzione del castello
Costruzione del castello 1559-1565 (≈ 1562)
Antoine de Saint-Anshot eresse il nuovo castello
1561-1562
Dendrocronizzazione del tetto
Dendrocronizzazione del tetto 1561-1562 (≈ 1562)
Estensione scientifica delle travi a tetto
1744
Costruzione dell'edificio dell'orologio
Costruzione dell'edificio dell'orologio 1744 (≈ 1744)
Aggiungere un bagno
XIXe siècle
Riorganizzazione del settore
Riorganizzazione del settore XIXe siècle (≈ 1865)
Creazione di comuni e parco paesaggistico
2 février 2024
Protezione del dominio
Protezione del dominio 2 février 2024 (≈ 2024)
Ordine di registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello di Mazoncle nella sua interezza, la colomba nella sua interezza, le facciate e i tetti degli annessi, il parco e le pareti di recinzione del dominio del castello di Mazoncle, situato a Mazoncle, su appezzamenti 97, 98, 100, 101, 102, 104, 105, 106, 107, 108, 309, 311, 314, 320, 321, 323, 325
Dati chiave
Antoine de Saint-Anthot - Comandante del castello
Fai costruire il castello tra il 1559 e il 1565
Origine e storia
Il castello di Mazoncle, costruito nel 3° trimestre del XVI secolo, si distingue per la sua architettura originale: un corpo di case quadrate in calcare giallo, sormontato da un tetto di 17 metri datato dalla dendrocronologia del 1561-1562. Una pietra di fondazione nel seminterrato porta la data del 1559. L'edificio adotta un piano simmetrico con una parete centrale divisa, separando gli interni dalle cantine alla soffitta, ed è affiancato da torri quadrate ricoperte da tetti nel padiglione. Gli annessi, compresi i comuni e una casa orologio costruita nel 1744, formano un cortile rettangolare. Sul retro, kennel, serbatoio, forno del pane e vecchio orto completano il set.
La tenuta fa parte di una storia vecchia, con una casa forte attestata dal XIV secolo sul sito. Tra il 1559 e il 1565, Antoine de Saint-Anshot fece erigere il nuovo castello, segnando una pausa con il modello medievale. Il parco, originariamente regolare, fu trasformato nel XIX secolo in un'area paesaggistica irregolare, impreziosita da fabbriche (pigeon, lava, grotta). I comuni e la casa del guardiano, aggiunto in quel momento, riflettono una riorganizzazione della tenuta. L'ensemble, protetto nel 2024, illustra l'evoluzione di una residenza signorile tra il Rinascimento e i tempi moderni.
Gli elementi protetti includono l'intero castello, la colomba, le facciate annesse, così come il parco e le sue pareti di recinzione. La tenuta si estende sui comuni di Marly-sur-Arroux e Oudry, con trame chiaramente delimitate al catasto. La sua architettura, fondendo originalità strutturale (doppio pascolo) e materiali locali (pietra giallo), lo rende una rara testimonianza dell'innovazione residenziale del XVI secolo in Borgogna.
L'interno del castello è caratterizzato da una doppia distribuzione delle stanze, su entrambi i lati della parete divisa, una caratteristica particolare sottolineata negli archivi sotto il termine "doppio padiglione". I tetti del padiglione, sia estetica che funzionale, dominano la silhouette dell'edificio. I comuni, organizzati intorno a un cortile, ospitavano funzioni domestiche e agricole, mentre il parco, ridisegnato nel XIX secolo, ha integrato la vista in fabbriche pittoresche, riflettendo i gusti paesaggistici dell'epoca.
La posizione della tenuta, tra Marly-sur-Arroux e Oudry, così come il suo indirizzo approssimativo (2145 route de Mazoncle), sottolinea il suo ancoraggio in un territorio rurale della Borgogna. Sebbene l'accuratezza cartografica sia considerata "passabile" (nota 5/10), le coordinate catastrali e il decreto di protezione del 2024 ne garantiscono la conservazione. Il castello, chiuso o aperto alla visita secondo modalità non specificate, rimane un importante patrimonio di Borgogna-Franche-Comté.