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Porta à Égletons en Corrèze

Corrèze

Porta

    11 Rue du Mouricou
    19300 Égletons
Porte
Porte
Porte
Crédit photo : Elke Wetzig - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione della porta
1840
Classificazione del castello
1927
Protezione della porta
1965
Inizio degli scavi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porta situata sulla piazza (vecchia): iscrizione per ordine del 19 marzo 1927

Dati chiave

Ebles II de Ventadour - Visconte e troubadour Fonda la scuola poetica di Ventadour.
Geoffroy Tête-Noire - Capo Lavoro Ventadour per 11 anni.
Bernard de Ventadour - Il famoso Troubadour Nato nel castello, figura importante.

Origine e storia

La Porta Egleton è un elemento architettonico del XV secolo, originario delle rovine del Castello di Ventadour, una fortezza medievale situata a Moustier-Ventadour a Corrèze. Questo timpano scolpito, che rappresenta una figura imberb con califourchon su un leone, era secondo la tradizione di ingresso alla prigione del castello. Dopo la parziale distruzione di Ventadour, la porta è stata spostata e integrata nella facciata di una casa particolare nella Place d'Egletons, dove ora rimane come una testimonianza isolata di questo patrimonio feudale.

Il castello di Ventadour, da cui proviene questa porta, era un alto luogo di potere in Bas-Limousin, legato alla Visconte poi al Ducato di Ventadour. Costruito nel XII secolo e ricostruito fino al XV secolo, ospitava una scuola poetica cortese fondata da Ebles II, Visconte e Troubadour. La fortezza, che fu classificata come monumento storico nel 1840, conobbe assedi, saccheggiando durante la guerra dei cent'anni (in particolare da Geoffroy Tête-Noire), e fu infine venduta come bene nazionale alla Rivoluzione. Le sue pietre servirono come cava prima che i resti fossero protetti e perquisiti dagli anni '60.

Il cancello stesso, classificato con decreto del 19 marzo 1927, illustra il frequente riutilizzo degli elementi architettonici medievali. La sua misteriosa iconografia – un uomo che batte un leone – potrebbe simboleggiare un'allegoria di forza o di giustizia, anche se la sua esatta interpretazione rimane incerta. Oggi è uno dei pochi resti accessibili del Castello di Ventadour al di fuori del suo sito originale, testimoniando sia l'arte tardo gotica che i cambiamenti nel patrimonio Correziano.

Il sito Ventadour è stato aperto al pubblico in estate dal 2000, dopo campagne di consolidamento archeologico. La porta del cartello, d'altra parte, rimane permanentemente visibile sulla sua facciata attuale, all'indirizzo approssimativo di 11 Rue du Mouricou. Il suo stato di conservazione e di accessibilità contrastano con le lontane rovine del castello, offrendo una panoramica tangibile del patrimonio Ventadour nelle aree urbane.

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