Assalto dei barbari 1583 (≈ 1583)
Allarme dato, città presa, 400 schiavi.
fin XVIe siècle
Costruzione della scald
Costruzione della scald fin XVIe siècle (≈ 1695)
Costruito come un orologio difensivo.
21 décembre 1984
Monumento storico
Monumento storico 21 décembre 1984 (≈ 1984)
Registrazione per ordine ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Echauguette e adiacente bastione (causa I 112): iscrizione per ordine del 21 dicembre 1984
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
I testi non citano attori specifici.
Origine e storia
Il Sartène Sachuguette, costruito alla fine del XVI secolo, è l'unico elemento rimanente del bastione di difesa del quartiere di Pietaggio. Questo piccolo edificio ad angolo quadrato è stato progettato per monitorare la zona circostante e l'allarme. Le sue tre facciate forate con aperture quadrate hanno permesso una vista panoramica, mentre una quarta apertura ha dato accesso al vecchio bastione, ora sostituito da un giardino terrazzato. La sua copertura a cupola, piccolo apparato, e il suo stand sulla parete dell'armadio lo hanno reso un punto strategico.
Nel 1583, lo sciatore ebbe un ruolo cruciale nell'assalto ai barbari di Algeri contro Sartene. Nonostante l'avvertimento dato, la città è stata presa e più di 400 uomini sono stati schiavi. Questo monumento, classificato con decreto del 21 dicembre 1984, testimonia i costosi sistemi difensivi messi in atto per contrastare le incursioni mediterranee dell'epoca. La sua architettura sobria e funzionale riflette le esigenze militari della Corsica rinascimentale.
Situato in Piazza Guardiola (o Piazza Vardiola secondo le fonti), l'ecauguette è oggi un vestigio protetto, che ricorda la tormentata storia della regione. Le coordinate GPS e i dati catastrali (Sezione I, Parcel 112) confermano la sua posizione precisa nel centro storico di Sartène. La posizione è considerata "molto soddisfacente" (nota 8/10), e il monumento rimane un simbolo di resistenza locale alle invasioni.
Il monumento, iscritto nei Monumenti Storici, non sembra essere aperto alla visita permanente, ma il suo stato di conservazione ci permette di studiare le tecniche di costruzione difensiva del periodo. Le fonti disponibili (Monumentum, base Mérimée) sottolineano la sua importanza nel paesaggio urbano della Sardegna, segnato da secoli di conflitti e scambi nel Mediterraneo.
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