Donazione della collezione Folleas 1989 (≈ 1989)
Alex Folleas trasferisce 2.000 articoli a Usson-en-Forez.
1992–1999
Apertura progressiva del museo
Apertura progressiva del museo 1992–1999 (≈ 1996)
Restauro e inaugurazione degli spazi.
mai 1996
Menzione speciale europea
Menzione speciale europea mai 1996 (≈ 1996)
European Museum of the Year Award.
2005
Tripla distinzione nazionale
Tripla distinzione nazionale 2005 (≈ 2005)
Prezzi Turismo, Rustica ed Ecoturismo.
2006
Etichetta Giardino Notevole
Etichetta Giardino Notevole 2006 (≈ 2006)
Riconoscimento del giardino parrocchiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Alex Folléas - Raccoglitore e donatore
Ha raccolto 2.000 oggetti sulla vita della foresta.
Origine e storia
L'Écomusée des Monts du Forez nasce dalla collezione privata di Alex Folleas (1922–?), un chirurgo-dentista appassionato del patrimonio locale. Tra gli anni '20 e il 1989, ha riunito più di 2.000 oggetti che illustrano la vita quotidiana nelle montagne di Forez: strumenti agricoli, cabina del pastore, attrezzature per il ventilatore da denti e vecchi giocattoli. Questa collezione, unica nella sua dimensione, è stata trasferita al comune di Usson-en-Forez nel 1989, segnando la nascita del progetto museale.
Gli edifici scelti per ospitare le collezioni sono quelli dell'ex congregazione delle sorelle San Giuseppe, così come parte del recinto medievale del paese, completamente restaurato a questo scopo. Tra il 1992 e il 1999, gli spazi del museo si aprono gradualmente al pubblico, con oltre 900 m2 di mostre permanenti e temporanee. I giardini circostanti, costruiti in un giardino parrocchiale sul modello storico, completano questa immersione nel patrimonio rurale.
Dalla sua apertura, l'Ecomuseo ottiene il riconoscimento nazionale ed europeo. Nel 1996 ha ricevuto una menzione speciale dalla Giuria del Premio Europeo del Museo dell'Anno. Nel 2005, ha ricevuto tre premi: il Premio del Turismo 2005, il Premio Rustica e il Premio Ecoturismo. L'anno successivo, nel 2006, il museo ha ricevuto la notevole etichetta Garden per il suo spazio verde ricostituito, ispirato alle testimonianze e agli archivi locali.
Le collezioni permanenti sono caratterizzate da tradizionali ricostituzioni di officina, come quelle dei dentillars, dei cartoni o dei produttori di tumuli di segale. Oggetti simbolici, come un alambicco a ruote o auto da allenatore, illustrano il know-how mancante. Per i bambini, le finestre adatte e una soffitta del tesoro rendono la visita divertente ed educativo.
Il giardino parrocchiale, ricreato nel 2001 su 240 m2, è un altro punto culminante del museo. Organizzata in otto trame simmetriche, ha circa 100 piante adattate ad altitudine (1.000 m), classificate per uso: medicinale, aromatico, vegetale o ornamentale. Un grafico a colori permette ai visitatori di identificare ogni specie e il suo simbolismo, rafforzando l'aspetto educativo della visita.
Infine, l'Ecomuseo fa parte di un doppio patrimonio architettonico: l'ex convento delle Suore di San Giuseppe (XVIII-XX secolo) e i resti del recinto medievale del paese. Questo ambiente storico, insieme ad un museo dinamico, lo rende un luogo privilegiato di trasmissione per comprendere la vita rurale a Forez, dai tempi moderni al presente.