Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Joël Batteux - Sindaco di Saint-Nazaire
Iniziatore del progetto eco-museo negli anni '80.
Aristide Briand - Premio Nobel per la Pace 1926
La sua medaglia rubata nel 2015 al museo.
Origine e storia
L'Ecomuseo di Saint-Nazaire ha avuto origine negli anni ottanta quando il sindaco Joël Batteux ha lanciato un progetto ambizioso: creare un museo sul tetto della serratura fortificata della base sottomarina, tra cui un sottomarino disarmato nella serratura. Il bilancio iniziale di 2,8 milioni di franchi (di cui il 50% di sovvenzioni statali) prevedeva 2.500 m2 di esposizione, ma il Ministero della Cultura ha respinto il progetto. L'idea di un ecomuseo su un tetto è abbandonata per motivi di bilancio, e il sito è trasferito.
Nel 1986, la Marina Nazionale offrì il sottomarino di Espadon alla città, che divenne una nave museale nella serratura fortificata. Tuttavia, i problemi tecnici ritardano la costruzione dell'ecomuseo in questo sito. Il museo è stato inaugurato nel 1988 nello studio avenue de Saint-Hubert. La sua mostra permanente, "Mémoire d'Estuaire", copre 550 m2 ed esplora la storia di Saint-Nazaire, dalla preistoria ai giorni nostri, con modelli di navi iconiche come la Normandia (1935) e la Francia (1962), così come archivi sulle industrie navali e aeronautiche.
L'Ecomuseo organizza regolarmente mostre temporanee, come "The 50s in Saint-Nazaire" nel 2015, alimentate da una collezione di oggetti degli abitanti. Nello stesso anno, il museo ha subito il suo primo furto dalla sua apertura: la medaglia Nobel per la Pace di Aristide Briand (1926), acquisita nel 2008 per 12.200 euro, è stata rubata, insieme a documenti storici. Dal 2004, l'Ecomuseo gestisce anche il sito preistorico del Tumulus de Dissignac e offre un centro di documentazione con 45.000 immagini di archivio.
Etichettato "Museo di Francia" dal Ministero della Cultura, l'Ecomuseo mostra il patrimonio nazairiano attraverso film, modelli e workshop. Il suo ruolo si estende alla conservazione della memoria locale, come testimonia la mostra "La Poche de Saint-Nazaire" nel 2005, commemorando il 60 ° anniversario della Liberazione. Il museo rimane un protagonista nella trasmissione della storia industriale e portuale della regione.