Apertura della stazione di Bastille 19 juillet 1900 (≈ 1900)
Linea 1, segmento Porte de Vincennes-Porte Maillot.
29 mai 1978
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 29 mai 1978 (≈ 1978)
Protezione dell'edicolo Guimard rue de Lyon.
années 1980
Spostamento della colonna
Spostamento della colonna années 1980 (≈ 1980)
Trasferito Beaumarchais Boulevard dopo il 1978.
2020
Riapertura del Canale San Martino
Riapertura del Canale San Martino 2020 (≈ 2020)
Visibilità recuperata dal viadotto metallico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Hector Guimard - Architetto
Creatore degli edifici Art Nouveau della metropolitana.
Origine e storia
La colonna Guimard della stazione di Bastille fu uno degli ingressi Art Nouveau disegnati da Hector Guimard per la metropolitana di Parigi all'inizio del XX secolo. Originariamente situato in Rue de Lyon, è stato elencato come monumento storico nel 1978, prima di essere trasferito a Boulevard Beaumarchais. Questo edicolo, caratteristico dello stile floreale e organico di Guimard, incarna l'identità visiva della rete metropolitana emergente, segnando una pausa con le architetture classiche dell'epoca.
La stazione di Bastille, aperta nel 1900 per la linea 1, venne gradualmente estesa alle linee 5 (1906) e 8 (1931). L'edicolo Guimard, sebbene conservato, perse la sua funzione originale dopo la distruzione nel 1962 di un altro padiglione d'ingresso a forma di bandiera cinese, situato a Place de la Bastille. I successivi lavori di ristrutturazione dei pontili (60-2000) modernizzarono la stazione, ma la scuola rimane una rara testimonianza del patrimonio Art Nouveau nello spazio pubblico di Parigi.
Lo spostamento della scuola nel 1978 riflette le tensioni tra conservazione del patrimonio e sviluppo urbano. La sua iscrizione in monumenti storici ha sottolineato il suo valore artistico, mentre la stazione stessa divenne un luogo di memoria rivoluzionaria, con affreschi che evocano la cattura della Bastiglia nel 1789. Oggi, coesiste con elementi contemporanei come le porte più pallide (2011) e la riapertura del Canale Saint-Martin (2020), illustrando la sovrapposizione delle epoche nel paesaggio parigino.