Costruzione della chiesa 1714-1716 (≈ 1715)
Costruito da muratori italiani sulla vecchia chiesa.
1716-1726
Decorazione Cupola
Decorazione Cupola 1716-1726 (≈ 1721)
Fresche di Claude Lebault.
2001
Monumento storico
Monumento storico 2001 (≈ 2001)
Protezione completa dell'edificio e dei suoi mobili.
2011
Restauro importante
Restauro importante 2011 (≈ 2011)
Opere guidate da Frédéric Didier (DRAC).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (Box AM 39): per ordine del 25 ottobre 2001
Dati chiave
Claude Lebault - Pittore del re
Autore di affreschi e dipinti (1716-1726).
Jean Lebault - Cura di Allerey-sur-Saône
Fratello di Claude, presunto sponsor.
Frédéric Didier - Architetto capo dei monumenti storici
Diretto il restauro del 2011.
Origine e storia
La chiesa della Natività di Allerey-sur-Saône, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire, fu costruita tra il 1714 e il 1716 dai muratori italiani. Sostituisce una chiesa anteriore di cui sono stati conservati l'arco del campanile e le cappelle laterali. L'edificio adotta un progetto di croce latina, a volte a bordo e sormontato da una cupola decorata dal pittore Claude Lebault tra il 1716 e il 1726. Quest'ultimo, fratello del parroco locale Jean Lebault, è stato un artista nominato alla corte reale, che spiega l'eccezionale qualità delle decorazioni.
L'arredamento della chiesa è notevole, tra cui il suo altare marmoreo del XVIII secolo, sormontato da una pala d'altare barocca e il busto-liquario. Tra le opere principali sono circa dieci dipinti di Claude Lebault (tra cui l'Annunciazione o La Fuite in Egitto), così come un Cristo in croce di legno policromo del XV secolo. Le vetrate, in parte dei laboratori di Lione ottocenteschi, includono una rara vetrata dedicata alla Prima Guerra Mondiale, che rappresenta un soldato morente che stringe la mano verso Cristo.
Classificato monumento storico nel 2001, la chiesa ha beneficiato di importanti restauri dal 1970, in particolare sotto la direzione dell'architetto Frédéric Didier (2011). Questo lavoro, sostenuto dal dipartimento e dal DRAC Bourgogne-Franche-Comté, ha permesso di preservare le sue decorazioni e mobili dipinti. Oggi l'edificio rimane un luogo di culto cattolico attivo, attaccato alla diocesi di Autun e alla parrocchia di Saint-Jean-Baptiste-des-Trois-Rivières.
Nelle vicinanze, la croce del vecchio cimitero rimane, testimoniando il vecchio layout del sito prima del trasferimento del cimitero. La chiesa illustra così sia il patrimonio artistico barocco che la storia religiosa locale, pur incarnando un patrimonio perenne, mantenuto dalla comunità e dalle istituzioni.
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