Primo ingresso scritto 1095 (≈ 1095)
Bolla di Papa Urbano II
entre 1080 et 1102
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale entre 1080 et 1102 (≈ 1102)
Periodo romanico primitivo
1703
Danni attribuiti a Camisards
Danni attribuiti a Camisards 1703 (≈ 1703)
L'incursione di Cavalier
XVIIe siècle
Distruzione parziale
Distruzione parziale XVIIe siècle (≈ 1750)
Guerre di religione o camisards
28 décembre 1984
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 28 décembre 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa parrocchiale (Box C 25): Ordine del 28 dicembre 1984
Dati chiave
Urbain II - Papa
Mentionne la chiesa nel 1095
Cavalier - Camiard chef
Responsabile della distruzione nel 1703
Origine e storia
La chiesa della Natività-de-Saint-Jean-Baptiste, situata a Saint-Jean-de-Buèges nell'Hérault, è un edificio romanico costruito tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. Menzionato nel 1095 come Ecclesia Sancti Johannis de Buia in una bolla di Papa Urbano II, fu poi attaccato al capitolo cattedrale di Maguelonne. La sua architettura iniziale, caratterizzata da un lato semicircolare e da elementi lombardi (frise, arcate, modillons), riflette la prima arte romanica del sud. I materiali utilizzati, come il calcare grigio e il tufo giallo vacuolare, mostrano ulteriori riparazioni, soprattutto dopo la distruzione parziale attribuita ai protestanti o ai camisardi nel XVII secolo.
Il monumento subì importanti trasformazioni nel XVII e XVIII secolo, con l'aggiunta di garanzie, una sacrestia e due campanili, modificandone il volume originale. Classificato un monumento storico nel 1984, la chiesa conserva tracce della sua storia turbolenta, come un litro esterno decorato con stemmi e tracce di distruzione sul comodino, parzialmente ricostituito in mortaio e soffietto. Il suo portale occidentale, con tripla ebrasazione e arco orico, ha somiglianze con altre chiese della valle di Buèges, evidenziando la loro parentela stilistica.
La facciata settentrionale, ritmica da pilastri e un fregio di 20 archi, contrasta con la facciata meridionale, mascherata da un edificio adiacente. Il comodino, pur degradato, rimane un notevole esempio dello stile romanico lombardo, con le sue strisce arcate e il suo fregio di denti a ingranaggi. Queste caratteristiche collocano l'edificio in un gruppo di chiese nelle valli Buèges e Hérault, segnato dalla persistenza di forme romaniche primitive.
La chiesa fa parte di un ricco paesaggio religioso locale, accanto alle chiese di Notre-Dame de Pégairolles-de-Buèges e Saint-André de Saint-André-de-Buèges, tutte testimoniano l'importanza spirituale e architettonica di questa regione nel Medioevo. I cambiamenti tardivi, anche se in parte alterando il suo aspetto nuovo, illustrano il suo adattamento alle esigenze culturali e ai pericoli storici, dalle guerre di religione alle rivolte camisard.
Oggi una proprietà comunitaria, la chiesa di Saint-Jean-de-Buèges rimane una testimonianza tangibile dell'arte romanica Languedociana, mescolando il patrimonio medievale e le evoluzioni barocche. La sua classificazione tra monumenti storici nel 1984 sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nella storia religiosa di Occitanie.
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