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Chiesa di Salvetat à Saint-Mamet-la-Salvetat dans le Cantal

Chiesa di Salvetat

    1919 Rue de la Salvetat
    15220 Saint-Mamet-la-Salvetat
Proprietà del comune
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Eglise de la Salvetat
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1019
Primo ingresso scritto
XIIe siècle
Trasferimento a Ospedalieri
1603
Ricostruzione postbellica
31 décembre 1980
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti (caso K 180): iscrizione per ordine del 31 dicembre 1980

Dati chiave

Hospitaliers de Saint-Jean-de-Jérusalem - Ordine religioso e militare Dirigenti della Chiesa dal dodicesimo
Habitants de Sylvestre - Finanza di ricostruzione Ricostruzione nel 1603 per debiti

Origine e storia

La chiesa del Salvetat, situata a Saint-Mamet-la-Salvetat nel Cantal, è menzionata per la prima volta nel 1019 durante una donazione all'Abbazia di Conques. Nel XII secolo, passò sotto la direzione degli Ospedalieri di Saint-Jean-de-Jérusalem, un ordine religioso e militare responsabile dell'accoglienza dei pellegrini e della protezione dei luoghi santi. Rovinato durante le guerre di religione (seconda metà del XVI secolo), fu ricostruito nel 1603 dagli abitanti di Sylvestre, come compensazione per i debiti fiscali non retribuiti.

L'edificio originario, di semplice piano rettangolare, fu ampliato nel XVII secolo dall'aggiunta di due cappelle, tra cui quella del nord, successivamente distrutta. Il coro, a volte su croci dogmatiche, e il campanile dell'arco, recast nel XVII secolo, testimoniano queste trasformazioni. Nel XIX secolo venne aggiunta una sacrestia, completando l'edificio. La vicina casa del comandante, probabilmente medievale (XII secolo), ristrutturata nel XIV e XVIII secolo, serviva come residenza per gli Ospedalieri e comprendeva una torre rotonda utilizzata come prigione.

Le facciate e i tetti della chiesa sono stati protetti dal 1980 come monumenti storici, evidenziando il loro valore di patrimonio. L'edificio illustra così l'evoluzione architettonica e religiosa di un sito segnato da conflitti e ricostruzioni, preservando al contempo le tracce del suo passato ospitale. La vicinanza delle strade dipartimentali (RD 20 e RD 32) rende più facile l'accesso oggi, ancorando il monumento nel paesaggio locale.

Il sito riflette anche la storia sociale della regione: gli Ospedalieri hanno svolto un ruolo economico e caritativo, mentre le guerre di religione hanno lasciato cicatrici visibili nell'edificio. La ricostruzione del 1603, finanziata dalla comunità, mostra l'attaccamento degli abitanti a questo luogo di culto, simbolo di resilienza e continuità spirituale.

Collegamenti esterni