Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Nef e cappelle in piccoli apparati.
XVIIIe siècle
Grandi riparazioni
Grandi riparazioni XVIIIe siècle (≈ 1850)
Disparare le cuciture e i cambiamenti strutturali.
9 novembre 1984
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 9 novembre 1984 (≈ 1984)
Facciate di registrazione e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Acque e tetti (caso AO 148, 149, 170, 171): iscrizione per ordine del 9 novembre 1984
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
La chiesa di Mortemart, classificata come monumento storico, ha una struttura composita caratterizzata da due importanti periodi di costruzione: il XIII e il XVIII secolo. È caratterizzato da una navata vetrata affiancata da due cappelle laterali, mentre un coro a lato piatto chiude l'edificio. Un arco di diaframma separa la navata distintamente dal coro, evidenziando un'organizzazione spaziale tipica delle chiese medievali. La facciata ovest, incorniciata da due pendici, supporta un portale sormontato da un larvale poggiante su una console a quarto giro. Questo portale, un notevole elemento architettonico, è piegato su un campanile con un frontone trafitto da due campate campanarie, illustrando una transizione stilistica tra i periodi gotici e classici.
Le pareti della chiesa rivelano una dualità di materiali: un piccolo apparato regolare per le parti più antiche (XVI secolo), in contrasto con soffietti disparati utilizzati nelle successive riparazioni (XV secolo). All'esterno, il lato sud suggerisce l'impronta di una cappella mancante, il cui arco smussato rimane come vestigia. Il comodino, d'altra parte, incorpora le fondamenta di un campanile quadrato parzialmente conservato, la cui base forma la parete orientale. Nelle immediate vicinanze, un modesto presbiterio — composto da un piano terra tra due padiglioni — volta la schiena sul comodino, separato dall'ex cimitero parrocchiale, che è ora estinta.
L'edificio era parzialmente protetto dall'ordine del 9 novembre 1984 che copre le sue facciate e i suoi tetti. Proprietà privata e comunale, il suo accesso rimane soggetto a una richiesta dal municipio o dal presbiterio. La posizione, anche se documentata (coordinate indirizzo e GPS), è data una precisione che è considerata soddisfacente a priori (livello 7/10), riflettendo i limiti delle fonti disponibili. Fotografie associate, come quella di Padre Igor sotto licenza Creative Commons, completano questa documentazione visiva e storica.
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