Fondazione del Priorato XIIe siècle (≈ 1250)
Primo priore chiamato in cartular di Barbezieux.
1460
Precettorio templare
Precettorio templare 1460 (≈ 1460)
Sede centrale sotto Chante-Géline.
XVe–XVIe siècles
Ricostruzione nef/chevet
Ricostruzione nef/chevet XVe–XVIe siècles (≈ 1650)
Architettura gotica di trasformazione.
XVIIe siècle
Restauro postbellico
Restauro postbellico XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiungete il cancello sud e il portico del campanile.
16 juillet 1925
Classificazione MH
Classificazione MH 16 juillet 1925 (≈ 1925)
Inscrizione della facciata ovest.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata occidentale: iscrizione per decreto del 16 luglio 1925
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
Le fonti non citano attori storici specifici.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Michel-de-Rivière, situata a La Roche-Chalais, è un edificio rettangolare pianeggiante, costruito principalmente nel Medioevo, con elementi risalenti al XII secolo. La navata, composta da tre campate, si apre direttamente sul coro, coperta da una falsa volta in gesso. La facciata occidentale, ornata da un doppio grado di arcate cieche, è l'unica vestigia romanica rimanente, mentre lo spessore delle pareti evoca un'influenza templare, legata alla Commandery di Condat.
Nel XV secolo, la chiesa, poi sede di un precettorio dipendente dalla commandory di Chante-Géline, subì importanti ricostruzioni: navata e comodini furono ricostruiti, e primers di vene, tracce di una volta distrutta, erano ancora visibili. Rovinato durante le guerre di religione, è stato restaurato nel XVII secolo, periodo a cui sono stati aggiunti il cancello meridionale e un campanile con frontone circolare. La facciata occidentale, sormontata da un muro di chiusura alato, domina l'edificio.
Classificata come monumento storico nel 1925 per la sua facciata occidentale, la chiesa conserva una varietà di elementi architettonici, riflettendo la sua evoluzione: dal priorato medievale citato nel XII secolo nella cartulare di Barbezieux alle sue successive trasformazioni. Le tegole scavate, in groppa sopra il comodino, e la culla bassa sostituendo la vecchia volta completano questo complesso patrimonio, mescolando romanico, gotico e classico.
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