Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Nef, transetto e costruito portico gotico.
XVe siècle
Cambiamenti esterni
Cambiamenti esterni XVe siècle (≈ 1550)
Cambiamenti architettonici non dettagliati.
fin XVIe siècle
Guerra di Lega
Guerra di Lega fin XVIe siècle (≈ 1695)
Scomparso dalla freccia e dalle scale.
1902
Restauro delle volte
Restauro delle volte 1902 (≈ 1902)
Neo-gotico mattoni e volte in gesso.
2 mars 1912
Prima classifica
Prima classifica 2 mars 1912 (≈ 1912)
Serratura e portico protetto.
8 mars 2001
Classifica generale
Classifica generale 8 mars 2001 (≈ 2001)
Chiesa, cimitero e cancelli classificati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa e il cimitero che la circondano, con la sua recinzione e portali (vedi AH 214, 215): per ordine dell'8 marzo 2001
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Suliac, costruita nel XIII secolo, ha una caratteristica architettura del suo tempo: una navata delimitata da lati bassi, un transetto asimmetrico con un imponente campanile a nord, e un portico intagliato. Le belle e commesse colonne interne, così come la luminosa baia gotica del braccio sud del transetto, testimoniano la padronanza dei costruttori medievali. I cambiamenti esterni hanno avuto luogo nel XV secolo, mentre le volte sono state ricostruite nel XVII e XX secolo (1902 per mattoni neogotici e volte in gesso).
Il monumento è segnato da conflitti storici: la freccia del campanile e la sua scala esterna scompaiono durante le guerre della Lega (fine XVI secolo). Il suo status di monumento storico gradualmente si evolse: il campanile e il portico furono classificati nel 1912, seguito dal cimitero nel 1942. Queste protezioni parziali sono state cancellate nel 2000 per dare il via ad una classificazione generale della chiesa, del suo recinto e delle sue porte nel 2001, riconoscendo la sua unità di patrimonio.
L'edificio ospita elementi notevoli legati alla storia marittima locale. La cappella della Vergine ha una vetrata che ricorda il pellegrinaggio delle Terre-Neuvas, dove sono identificabili i volti dei pescatori. Un segno scolpito del 1905, situato dietro l'altare, rappresenta un naufragio con una scena maligna: un marinaio che prega un bambino Gesù sembra dargli un palo, simbolo della speranza. Questo insieme illustra i legami stretti tra la comunità di Saint-Suliac e il mare, così come la dimensione spirituale associata ai pericoli della pesca.
La chiesa fa parte di un paesaggio più ampio, tra cui un cimitero classificato e porte di accesso. Il suo indirizzo ufficiale (2 chemin du Clos-de-la-Croix) e il suo codice Insee (35314) lo collega chiaramente al comune di Saint-Suliac, in Ille-et-Vilaine, nel cuore della Bretagna. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) sottolineano la sua importanza architettonica e storica, riflettendo quasi otto secoli di evoluzione.
Riferimenti biblici citano libri come la Fontana Storica dell'Arcidiocesi di Rennes (Guillotin de Corson, 1880-1886) o la Guida del Dizionario del Patrimonio di Breton (Bonnet & Rioult, 2002), confermandone l'ancoraggio nella storia religiosa e culturale della regione. La classificazione del 2001 dedica il suo ruolo di testimone delle tradizioni marittime e architettoniche di Breton, dai tempi medievali ai giorni nostri.
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