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Chiesa di Villars-Saint-Marcellin à Bourbonne-les-Bains en Haute-Marne

Patrimoine classé
Clocher en bâtière
Art préroman
Eglise romane
Haute-Marne

Chiesa di Villars-Saint-Marcellin

    6 Rue de la Pintelle à Villars
    52400 Bourbonne-les-Bains
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Église de Villars-Saint-Marcellin
Crédit photo : Clément Huvig - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1636
Fuoco della navata
1846
Classificazione della cripta
1909
Classifica Coro e Timpanum
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Crypt: classifica per lista del 1846; Coro, abside, campanile e porta d'ingresso: per ordine del 9 luglio 1909

Dati chiave

Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti storici Ha iniziato la sua classifica nel 1846.
Saint Marcellin - Santo patrono della chiesa Le reliquie sospette nella cripta.

Origine e storia

La chiesa di Villars-Saint-Marcellin, situata a pochi chilometri da Bourbonne-les-Bains in Haute-Marne, risale al XI e XII secolo. In stile romanico per il suo coro e il campanile, si distingue per un timpano enigmatico, scolpito da una singola pietra incisa con motivi misteriosi (croci, animali, checker). Alcuni elementi, come una pietra celtica riutilizzata, suggeriscono un'origine molto più antica. La croce del coro, rara nella Francia orientale, annuncia già l'architettura gotica.

La cripta, classificata nel 1846 con il coro e il timpano, è uno spazio sobrio illuminato da finestre a fessura. I suoi dodici pilastri alternati (esagonali e circolari) potrebbero simboleggiare gli Apostoli, anche se due sono superflui strutturalmente. In fondo, un doppio sarcofago ospitava le reliquie di San Marcellino, patrono della chiesa. Una leggenda locale attribuisce a questo sarcofago virtù miracolose contro il mal di testa per chiunque introduca la testa.

Il coro, rettangolare (8,60 m x 4 m), è esteso da un cul-de-four apse dipinto in cielo blu, ornato di stelle e illuminato da una rosone grossolana. La navata, ricostruita nel XVIII secolo dopo un incendio causato dagli svedesi durante la guerra dei trent'anni (1636), contrasta con la vecchia struttura romanica. Il campanile, accessibile da una torretta a spirale, ha una freccia atipica. L'altare del XVI secolo sostiene una vergine di misericordia classificata, con dettagli anatomici errati (le gambe deformate di Cristo).

Classificata come monumento storico su richiesta del Prosper Mérimée (1846 per la cripta, 1909 per coro e timpano), la chiesa illustra la transizione tra romanico e gotico. Il suo timpano, con simboli indecifrabili (goat, animale fantastico, catena), e la sua cripta con pilastri enigmatici lo rendono un sito artistico, religioso e leggendario, ancorato nella storia locale e credenze popolari.

Collegamenti esterni