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Chiesa dei Cordeliers di Tolosa à Toulouse en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Haute-Garonne

Chiesa dei Cordeliers di Tolosa

    21 Rue des Lois
    31000 Toulouse
Église des Cordeliers de Toulouse
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Église des Cordeliers de Toulouse 
Crédit photo : Florent Pécassou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1222
Installazione dei francescani
XIVe siècle
Costruzione della chiesa
1562
Fuoco durante le guerre religiose
1738
La caduta del caveau
1794
Vendita come un bene nazionale
1862
Classificazione monumento storico
1871
Fuoco finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa dei Cordeliers (reti): lista del 1862

Dati chiave

Belle Paule - Figura leggendaria di Tolosa Corpo homified famoso per la sua bellezza.
Ferdinand Mazzoli - Progettista del XIX secolo Ha documentato la chiesa prima della distruzione.
Alexandre Du Mège - Archivista e collezionista Sculture salvate per musei.
Saint Louis d’Anjou - Vescovo di Tolosa, capo secondario La chiesa era dedicata a lui.

Origine e storia

La chiesa dei Cordeliers di Tolosa fu fondata nel XIII secolo dai fratelli minori francescani, installati in città dal 1222. La loro ambizione era quella di competere con la chiesa giacobina, e costruirono un imponente edificio: lungo 86 metri, largo 26 metri, con una navata a volta alta 25 metri. La facciata in mattoni, ornata da una rosetta e da un portale in pietra sormontato da un frontone triangolare, mostrava un orgoglioso motto latino: " durerà fino a quando la formica non avrà bevuto il mare". All'interno, decorato con affreschi e murales, era dedicata alla Vergine, San Francesco d'Assisi e San Luigi d'Angiò.

Sotto la cappella di Rieux, una volta con proprietà mummificanti ha attirato la curiosità dei Touloussains. I corpi si tenevano lì naturalmente, formando una galleria macabra dove si poteva vedere antenati in piedi, tra cui la leggendaria Belle Paule, la cui bellezza postmortem divenne un'attrazione. Le storie evocano anche fenomeni strani, come quello di un giovane monaco morto di terrore dopo aver inchiodato la sua manica a una bara. Questa volta, descritta nel 1784 come una camera ovale a volta, era accessibile da una scala dal chiostro.

La storia della chiesa fu segnata da ripetute distruzioni. Nel 1562 i protestanti bruciarono il convento durante le guerre religiose. Nel 1738 la volta della navata crollò, distruggendo statue e organi, prima di essere ricostruita. Dopo la Rivoluzione, il convento divenne un bene nazionale: la freccia del campanile fu abbattuta, e i luoghi servirono come prigione, poi come foraggio per l'esercito. Nel 1871 un incendio distrusse la navata. Solo il campanile sopravvisse, mentre gli elementi intagliati (gargoyles, capitelli) furono salvati e esposti al Museo di Augustin.

Oggi, solo la chiesa rimane il campanile, la partenza del cancello sud (rue du Collège de Foix), la sala capitolare e la sacrestia. I disegni del XIX secolo, come quelli di Ferdinand Mazzoli, e le vecchie fotografie (museo di Tolosa Vecchia) permettono di immaginare il suo passato fascista. Classificato un monumento storico nel 1862, le sue rovine ricordano l'ambizione dei Cordeliers e le vicissitudini di un grande patrimonio Tolosa.

La volta simboleggia credenze e pratiche funerarie medievali. La mummificazione naturale dei corpi, un raro fenomeno, lo rese un luogo sacro e morboso, dove la devozione e la superstizione furono mescolate. Belle Paule, una figura mitica, illustra come la bellezza e la morte possano affascinare una società in cui la religione ha ritmizzato la vita quotidiana. Questi resoconti, trasmessi fino al XIX secolo, aggiungono una dimensione leggendaria alla storia del monumento.

Collegamenti esterni