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Chiesa Gesù-Adolescent en Seine-Saint-Denis

Chiesa Gesù-Adolescent

    99 Avenue des Myosotis
    93370 Montfermeil

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1930-1934
Costruzione della cappella
1er juin 1964
Erezione in Parrocchia
1970
Traversa fotografica
8 août 1989
Benedizione della croce luminosa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abbé Baudet - Iniziatore di costruzione Acquisire la terra e supervisionare l'edificio.
Père Étienne Eöry - Curé dal 1964 al 1998 Rifugio ungherese, ha sviluppato la parrocchia e la sua arte.
Monseigneur Alexandre Renard - Vescovo di Versailles Istituita la parrocchia nel 1964.
Georges Vince - Artista Autore della Vergine in rame (1975).

Origine e storia

La cappella Jésus-Adolescent de Montfermeil, situata nel dipartimento Seine-Saint-Denis, fu costruita tra il 1930 e il 1934 sotto l'impulso di Abbé Baudet. Originariamente, l'edificio modesto e rustico servito come sala riunioni e catechismo, con alcuni servizi occasionali. Le Messe domenicali si sono svolte nella chiesa di San Pietro in città. Fu solo nel 1964 che la cappella fu eretta come parrocchia dal vescovo Alexandre Renard, allora vescovo di Versailles, con la nomina di padre Étienne Eöry come parroco, un rifugiato ungherese che vi servì fino alla sua morte nel 1998.

L'architettura della cappella si distingue per la sua semplicità: un rettangolo preceduto da un modesto portico. Le pareti laterali sono illuminate da otto pannelli di ciottoli di vetro, acquisiti ad un costo inferiore da Padre Eöry. Questi pannelli, tutti diversi, formano un insieme simbolico: quelli a sinistra illustrano la Redenzione, quelli a destra rappresentano la Chiesa. All'interno ci sono opere notevoli, come una Vergine di rame respinta (1975) da Georges Vince, o una copia del Cristo di Perpignan, scolpita su richiesta da un artista di Lourdes.

Tra gli oggetti d'arte, una statua del XVII secolo di San Pietro, salvata dalla distruzione durante la Rivoluzione, occupa un posto centrale. Offerta a Padre Eöry per i suoi 25 anni di sacerdozio, si appoggia su una base contenente la terra delle catacombe di S. altri elementi, come una croce fotografica (1970) o un dipinto di S. Massimiliano Kolbe, riflettono l'impegno spirituale e commemorativo della parrocchia. Fuori, una croce luminosa di 10 metri, inaugurata nel 1989, simboleggia la comunione con i cristiani in Oriente, poi perseguitata.

Il campanile, composto da tre campane (Julia, Gisèle e Franck), e una riproduzione della Grotta di Lourdes (1974) completano questo insieme devozionale. Questi accordi, finanziati da donazioni e abbonamenti, testimoniano la vitalità della comunità e il patrimonio spirituale della parrocchia, segnati dalla sua apertura ai rifugiati e ai pellegrini, soprattutto polacchi.

La cappella rimane oggi un luogo attivo di culto, con una Messa mensile in straordinario rito latino. La sua storia riflette sia le sfide di una crescente comunità locale che le sue radici nelle tradizioni cattoliche, arricchite da vari contributi artistici e simbolici.

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