Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Originale edificio romanico con archi al centro della parete.
1527
Morte di Prefontaine Regnea
Morte di Prefontaine Regnea 1527 (≈ 1527)
Pietra circolare conservata in situ.
XVe siècle
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale XVe siècle (≈ 1550)
Coro gotico aggiunto dopo un incendio.
1800s
Installazione di finestre vetrate
Installazione di finestre vetrate 1800s (≈ 1800)
Verrière che rappresenta la Vergine coronata.
3 mars 1986
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 3 mars 1986 (≈ 1986)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa dell'Assunzione (doc. D 136): iscrizione con decreto del 3 marzo 1986
Dati chiave
Regnée de Préfontaine - Nobile locale sepolto nella chiesa
Morì nel 1527, lapide conservata.
Jehan de Préfontaine - Padre di Regnea
Menzionato sulla lapide.
Catherine de Tavannes - Madre di Regnea
Menzionato sulla lapide.
Origine e storia
Notre-Dame-de-l'Assomption Church of Beaumont-sur-Grosne, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire, è un edificio religioso romanico del XII secolo. Fu profondamente alterata dopo un incendio durante le guerre della religione, durante le quali i suoi archi al centro della rabbia furono sostituiti da una struttura murata. Il coro gotico con un comodino pianeggiante, costruito a quel tempo, ospita ora una vetrata ottocentesca raffigurante la Vergine incoronata, circondata da Sant'Anna e San Giuseppe, nonché una rara rappresentazione della Madonna delle Vittorie.
La chiesa conserva una tomba circolare del XVI secolo, quella di Regnée de Préfontaine, figlia di Jehan de Préfontaine e Caterina de Tavannes, che morì nel 1527. Questa lastra funeraria, incisa con un distintivo e un'iscrizione, testimonia l'importanza storica delle famiglie nobili locali. L'edificio, registrato come monumento storico nel 1986, è ora parte della parrocchia di Saint-Martin tra Saône e Grosne e partecipa alla rete delle Chiese Aperte, promuovendo la sua accessibilità al pubblico.
Architettonicamente, la chiesa combina elementi romanici iniziali – come l'abside semicircolare e il piano basilicale – con aggiunte gotiche post-incendio. La chiave della volta del coro, decorata con Cristo in gloria circondato da angeli, e le vetrate del XIX secolo illustrano questa dualità stilistica. L'edificio, di proprietà del comune, rimane un attivo luogo di culto cattolico, integrato nella diocesi di Autun.
La sua apertura regolare fa parte del progetto Open Chiese, guidato da una fondazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio religioso. Nel 2022 fu tra le tre chiese della Diocesi di Autun partecipando a questa iniziativa, evidenziando il suo ruolo sia spirituale che turistico nella regione.
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