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Église Notre-Dame-de-l'Assomption de Beaumont-sur-Grosne en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Saône-et-Loire

Église Notre-Dame-de-l'Assomption de Beaumont-sur-Grosne

    Chemin Neuf
    71240 Beaumont-sur-Grosne
Crédit photo : Ksnow - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1527
Morte di Prefontaine Regnea
XVe siècle
Ricostruzione parziale
1800s
Installazione di finestre vetrate
3 mars 1986
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa dell'Assunzione (doc. D 136): iscrizione con decreto del 3 marzo 1986

Dati chiave

Regnée de Préfontaine - Nobile locale sepolto nella chiesa Morì nel 1527, lapide conservata.
Jehan de Préfontaine - Padre di Regnea Menzionato sulla lapide.
Catherine de Tavannes - Madre di Regnea Menzionato sulla lapide.

Origine e storia

Notre-Dame-de-l'Assomption Church of Beaumont-sur-Grosne, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire, è un edificio religioso romanico del XII secolo. Fu profondamente alterata dopo un incendio durante le guerre della religione, durante le quali i suoi archi al centro della rabbia furono sostituiti da una struttura murata. Il coro gotico con un comodino pianeggiante, costruito a quel tempo, ospita ora una vetrata ottocentesca raffigurante la Vergine incoronata, circondata da Sant'Anna e San Giuseppe, nonché una rara rappresentazione della Madonna delle Vittorie.

La chiesa conserva una tomba circolare del XVI secolo, quella di Regnée de Préfontaine, figlia di Jehan de Préfontaine e Caterina de Tavannes, che morì nel 1527. Questa lastra funeraria, incisa con un distintivo e un'iscrizione, testimonia l'importanza storica delle famiglie nobili locali. L'edificio, registrato come monumento storico nel 1986, è ora parte della parrocchia di Saint-Martin tra Saône e Grosne e partecipa alla rete delle Chiese Aperte, promuovendo la sua accessibilità al pubblico.

Architettonicamente, la chiesa combina elementi romanici iniziali – come l'abside semicircolare e il piano basilicale – con aggiunte gotiche post-incendio. La chiave della volta del coro, decorata con Cristo in gloria circondato da angeli, e le vetrate del XIX secolo illustrano questa dualità stilistica. L'edificio, di proprietà del comune, rimane un attivo luogo di culto cattolico, integrato nella diocesi di Autun.

La sua apertura regolare fa parte del progetto Open Chiese, guidato da una fondazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio religioso. Nel 2022 fu tra le tre chiese della Diocesi di Autun partecipando a questa iniziativa, evidenziando il suo ruolo sia spirituale che turistico nella regione.

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