Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione del coro e della base romanica.
début XIIIe siècle
Cambiamento della navata
Cambiamento della navata début XIIIe siècle (≈ 1304)
Traccia unica aggiunta, stile tardo.
XVIIe siècle
Ricostruzione della volta
Ricostruzione della volta XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiunta di mattoni a volte.
1822
Lavori di salvataggio
Lavori di salvataggio 1822 (≈ 1822)
Riparazioni urgenti per minacciare la rovina.
8 février 1926
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 février 1926 (≈ 1926)
Registrazione per ordine ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione per decreto dell'8 febbraio 1926
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La chiesa Notre-Dame de l'Assomption de Labessette, situata nella regione Puy-de-Dôme di Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio religioso cattolico romano risalente principalmente al XII secolo. Si distingue per il suo coro a volta in cul-de-four ornato da 12 colonne con capitelli, una peculiarità di arte romanica auvergnat. La navata, coperta da un falso arco in legno a pannelli, e la pietra a volta in primo piano completano questa modesta ma emblematica struttura.
La chiesa ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli: la volta del precursore, crollata, è stata ricostruita in volte ad arco probabilmente nel XVII secolo, mentre la navata, mai a volta, conserva la sua struttura in legno. Nel 1822 furono intrapresi lavori urgenti per salvare l'edificio minacciato di rovina, tra cui la ricostruzione del campanile e lo spostamento dell'ingresso alla parete occidentale. I punti panoramici della porta, decorati con ganci del XIII secolo che rappresentano diablotins, testimoniano i riutilizzo storici.
Ranked un monumento storico con decreto dell'8 febbraio 1926, la chiesa illustra l'architettura religiosa rurale di Artense. Il cancello conserva una porta in legno medievale con cornici in ferro battuto, mentre i piedi e alcune finestre sono state ridisegnate. Di proprietà del comune, rimane una testimonianza del patrimonio romanico auvergnat, segnato da tecniche locali come la copertura iniziale in lauze.
Fonti storiche sottolineano il suo ruolo centrale nel villaggio, con riferimenti alle deliberazioni comunali e alle richieste di soccorso imperiale per la sua conservazione. Oggi, incarna sia un patrimonio architettonico che un luogo di memoria per la comunità locale.
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