Classificazione monumento storico 13 juillet 1926 (≈ 1926)
Registrazione ufficiale della chiesa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 13 luglio 1926
Dati chiave
Templiers - Costruttori sospetti
Associato alla costruzione alla fine del XII secolo.
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame-de-Malpas, situata a Montfrin nel Gard (Occitanie), è un edificio ibrido che unisce stili romanici e gotici. Costruito nel XII e XIV secolo, riflette una grande transizione architettonica. La sua facciata occidentale, tipicamente romanica, ha un oculus ornato con punte di diamante e modillon intagliati (facce, motivi geometrici). Il campanile, d'altra parte, combina una base romanica con baie curve e una parte superiore gotica ottagonale, coronata da una freccia in pietra decorata con gioielli. L'interno rivela una navata unica a volte con croci døogives, mentre cappelle laterali e campanile sono stati aggiunti nel XIV secolo.
La storia della chiesa è legata ai Templari, che sono stati nominati costruttori alla fine del XII secolo. Il portale, ora parzialmente alterato, presentava un timpano che illustrava la Vergine col Bambino circondato dai re Magi e da un angelo. All'interno, le capitali storiche (Abraham's Sacrifice, vescovo tra acoliti) e i blazer decorati con figure evidenziano il suo ricco arredamento. Menzionato nel 1620 come Prieuré de Montfrin, dipendeva poi dalla viguria di Beaucaire e dalla diocesi di Uzès. Ranked un monumento storico nel 1926, ora appartiene al comune.
Montfrin, citato come Castrum de Montfin (1156) o Locus Montis Frin (1461), fa parte di un territorio segnato dall'influenza religiosa e signeuriale. La chiesa, originariamente priorale, riflette questo passato attraverso le sue architetture e decorazioni, dove si mescolano simboli cristiani (Vierge, Magi) e motivi romanici (modelli antromorfici o animali). Il suo campanile, transizione tra romanico e gotico, illustra l'evoluzione delle tecniche costruttive medievali in Linguadoca.
Le fonti (Wikipedia, Monumentum) evidenziano il suo status di patrimonio e la sua apertura al pubblico, anche se alcune parti, come la facciata meridionale, sono parzialmente mascherate da abitazioni moderne. I riferimenti a Mérimée e Les Clochers de France confermano la sua importanza nel patrimonio religioso regionale, tra patrimonio Templare e architettura medievale provenzale.
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