Morte di Munuza 729 (≈ 729)
Leggenda romantica legata alla chiesa
XIe siècle
Costruzione stimata
Costruzione stimata XIe siècle (≈ 1150)
Incontri di specialisti contemporanei
1442
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1442 (≈ 1442)
Quotazioni negli archivi locali
1840
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1840 (≈ 1840)
Prima lista di monumenti protetti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: classifica per lista del 1840
Dati chiave
Munuza - Capo Berbero (VIII secolo)
Leggenda romantica della tomba
Lampégie - Figlia del Duca Eudes d'Aquitaine
Moglie di Munuza secondo la tradizione
Eugène Viollet-le-Duc - Architetto (11 ° secolo)
Studiato e datato alla chiesa
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Planès, situata nel villaggio catalano dello stesso nome vicino a Mont-Louis, è un edificio religioso medievale notevole per il suo piano triangolare equilatero. Ogni lato dell'edificio ha un absidiolo semicircolare a volta, mentre una cupola ovoide, sostenuta da tre pilastri e tubi ad angolo, ricopre la parte centrale. La struttura, costruita in macerie grossolane ricoperte da una fitta crepa, offre poco precisi elementi datativi, anche se gli specialisti lo collocano nell'XI secolo, a differenza di Viollet-le-Duc, che lo stimava essere dopo il XIII secolo.
La fondazione della chiesa è associata a una leggenda catalana: i contadini, incuriositi da un toro sempre graffiando lo stesso posto, hanno scoperto lì una statua della Vergine, motivando la costruzione. Localmente indicato come Mesquita ("la moschea"), è menzionato per la prima volta solo nel 1442, anche se il cosiddetto luogo di Planès precedentemente dipendeva dalla parrocchia di Saint-Pierre-dels-Forcats. I romantici del XIX secolo collegarono la sua storia a Munuza, capo Berbero dell'VIII secolo ucciso nel 729, e a Lampégie, figlia del duca Eudes d'Aquitaine, suggerendo che la chiesa fosse la sua tomba.
Classificata come monumento storico nel 1840, la chiesa ospita una statua in legno policromo della Vergine (XII-XIII secolo), simile a quella di Odeillo e Err, secondo la leggenda nascosta poi trovata da un toro. La sua architettura simbolica — triangolo per la Trinità, cerchio per la Vergine — e il suo campanile a due piani, che nasconde la cupola sotto una torre conica, lo rendono un esempio unico di arte romanica catalana. Le irregolarità di costruzione contraddicono il piano "idealizzato" disegnato da Viollet-le-Duc.
L'arredamento comprende oggetti classificati, come un reliquiario della Vera Croce e una croce di processione, mentre la sua storia combina tradizioni locali, interpretazioni romantiche e dibattiti archeologici. Le fonti del XIX secolo, tra cui Viollet-le-Duc, hanno contribuito alla sua reputazione, anche se gli studi contemporanei hanno concentrato la sua datazione nell'XI secolo, evidenziando la sua originalità nel paesaggio religioso occitano medievale.
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