Prima dichiarazione scritta 1120 et 1170 (≈ 1170)
Affiliazione prevista all'Abbazia di Tournus
XIVe siècle
Danni stradali
Danni stradali XIVe siècle (≈ 1450)
Danneggiata durante il saccheggio del dopoguerra
XVIe siècle
Guerre di religione
Guerre di religione XVIe siècle (≈ 1650)
Nuovi danni all'edificio
1789-1799
Periodo rivoluzionario
Periodo rivoluzionario 1789-1799 (≈ 1794)
Ulteriore abbandono e degradazione
1867
Soccorso dal sacerdote
Soccorso dal sacerdote 1867 (≈ 1867)
Trasferimento di culto alla chiesa
1875
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1875 (≈ 1875)
Maggiore lavoro sull'edificio
5 décembre 2000
Registrazione MH
Registrazione MH 5 décembre 2000 (≈ 2000)
Protezione ufficiale del monumento
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box C 293): registrazione per decreto del 5 dicembre 2000
Dati chiave
Curé de Mérindol-les-Oliviers (1867) - Salvatore di Chiesa
Iniziatore della sua riabilitazione culturale
Abbé de Tournus (XIIe siècle) - Proprietario presunto
Linked by archivistica
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame de Porporières, situata a Mérindol-les-Oliviers nel Drôme, è un edificio le cui origini risalgono al XII secolo, come testimoniano i documenti scritti del 1120 e del 1170. Questi archivi suggeriscono che dipendesse poi dall'Abbazia di Tournus, un monastero benedettino influente in Borgogna. La sua storia è segnata da periodi di disordini: danneggiati nel XIV secolo da bande di roadmen (mercenari destituiti dopo la guerra dei cent'anni), subì poi le devastazioni delle guerre di religione nel XVI secolo, poi quelle della Rivoluzione francese. Questi ripetuti eventi lasciano l'edificio in uno stato di prolungato abbandono, riflettendo gli sconvolgimenti politici e religiosi nella regione.
La rinascita della chiesa ebbe luogo nel 1867, quando il parroco decise di trasferire l'adorazione parrocchiale, evitando così la sua rovina permanente. Questa riabilitazione è stata accompagnata da importanti opere, tra cui la parziale ricostruzione del campanile nel 1875, che ha parzialmente alterato l'aspetto originario. L'edificio, di dimensioni modeste, ha una struttura tipica delle chiese rurali: una navata unica affiancata da un basso transetto, un comodino piatto e una sacrestia aggiunta a sud-est. Il suo elenco di monumenti storici nel 2000 riconosce il suo valore di patrimonio, anche se il suo stato di conservazione e la sua posizione approssimativa (nota come "passabile" nei database) evidenziano le sfide della sua conservazione.
Fonti disponibili, comprese le basi Merimée e Monumentum, confermano il suo status di proprietà comunale e il suo ruolo attuale nella vita locale. La mancanza di dettagli sulla sua accessibilità o usi contemporanei (visite, eventi) contrasta con la sua importanza storica, legata sia al patrimonio monastico medievale che alle ricostruzioni del XIX secolo. Il suo campanile, elemento emblematico, illustra questa dualità tra antica vestigia e intervento moderno, caratteristica dei monumenti rurali che sopravvissero ai pericoli della storia.
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