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Chiesa di Nostra Signora di Santranges dans le Cher

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Cher

Chiesa di Nostra Signora di Santranges

    Place du Souvenir Français
    18240 Santranges
Église Notre-Dame de Santranges
Église Notre-Dame de Santranges
Église Notre-Dame de Santranges
Église Notre-Dame de Santranges
Église Notre-Dame de Santranges
Crédit photo : Pymouss44 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
milieu XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Allargamento occidentale e cappella meridionale
1790-1799 (Rvolution)
Distruzione parziale
30 mai 1899
Impostare nuove campane
11 novembre 1925
Installazione della Martin bumblebee
17 avril 1931
Classificazione parziale MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il coro, l'abside e il portale (cad. AK 61, 62): iscrizione con decreto del 17 aprile 1931

Dati chiave

Saint Posen - Pastori venerati localmente Seduto sotto l'altare della cappella.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame de Santranges, situata nel dipartimento di Cher nella regione Centre-Val de Loire, trova le sue origini nella metà del XII secolo con una costruzione romanica. L'edificio iniziale consisteva in una navata di tre campate, un coro e un'abside circolare all'interno (esterno poligonale). I materiali utilizzati, come i soffietti calcarei, riflettono le tecniche locali del tempo. Il cancello ad ovest, al centro della collera, presenta tesure decorate con motivi a quattro foglie e modillon scolpiti, caratteristici dell'arte roman solognot. Alcune decorazioni, come le capitali o le corde da protagonista, trovano somiglianze con quelle della chiesa di Savigny-en-Sancerre, suggerendo workshop o influenze comuni.

Nel XV secolo, la chiesa subì due grandi cambiamenti: un allargamento verso ovest con un portico-clocher di arenaria rossa, sotto il quale rimane il cancello primitivo, e l'aggiunta di una cappella laterale del sud. La navata viene poi rielaborata in uno stile che rispetta l'estetica originale, mentre il coro e l'abside conservano il loro aspetto esterno originale, anche se il loro interno è stato completamente devastato. Il periodo rivoluzionario segna un episodio distruttivo: la parte superiore del campanile è abrasa, e le campane sono fuse a La Charité-sur-Loire per fare cannoni. Fu solo nel 1899 che vennero installate nuove campane (compresa una campana a due toni), seguite nel 1925 dall'aggiunta di una seconda campana di nome Martin.

L'architettura della chiesa rivela sfide strutturali: fino al 1889, una volta in legno ricoprì la navata, poi sostituita da doggive attraversa male adattato alle pareti esistenti, causando disordine. All'interno, la cappella meridionale ospita un lier di San Posen, un pastore locale del quinto secolo, evidenziando il legame tra il monumento e la leggendaria storia del villaggio. In parte classificata come monumenti storici nel 1931 (coria, abside e cancello), la chiesa illustra l'evoluzione delle pratiche religiose e architettoniche in Sologne, tra patrimonio medievale e successivi adattamenti.

I materiali contrastanti (calcare per la navata, arenaria rossa per il campanile e la cappella) e le decorazioni intagliate (modillon, corde a terra) testimoniano il know-how artigianale trasmesso nel corso dei secoli. La presenza di San Posen, una venerata figura locale, sarebbe ancorare l'edificio in una tradizione di pellegrinaggio o devozione popolare, anche se non ci sono fonti scritte per sostenere questa ipotesi. Oggi la chiesa rimane un segno di identità di Santranges, tra memoria romanica e successive trasformazioni.

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