Avvio del progetto 1875 (≈ 1875)
Iniziato dal parroco Pavy.
1890-1892
Costruzione principale
Costruzione principale 1890-1892 (≈ 1891)
Diretto da Arthur Bertin e Bonna.
1905
Fine dei cambiamenti
Fine dei cambiamenti 1905 (≈ 1905)
Completamento dell'ultimo lavoro.
1976
Classificazione delle tabelle
Classificazione delle tabelle 1976 (≈ 1976)
Dodici apostoli protetti come monumenti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Curé Pavy - Iniziatore del progetto
La costruzione iniziò nel 1875.
Arthur Bertin - Architetto vincitore
Progettato la chiesa in stile bizantino.
Général Forestier - Percorso donatore
Ritornato il sentiero della Spagna.
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame d'Aix-les-Bains, originariamente chiamata collegiata Notre-Dame-de-l'Assunzione, fu costruita alla fine del XIX secolo in uno stile ispirato all'arte bizantina. Situato nel cuore di Aix-les-Bains, a Savoie, sostituisce o completa i precedenti edifici religiosi della città. La sua architettura ibrida, combinando influenze bizantine (coupole, croce centrale) e romaniche (tavole di culla), riflette le correnti eclettiche dell'epoca, dove gli architetti disegnavano da vari patrimoni stilistici per creare monumenti significativi.
Il progetto nasce nel 1875 sotto l'impulso del parroco Pavy, che lancia un concorso architettonico vinto da Arthur Bertin. Il lavoro, affidato alla ditta Bonna, iniziò nel 1890 e terminò ufficialmente nel 1892, anche se le modifiche continuarono fino al 1905. Il campanile, alto 55 metri e coperto da un tetto verde ossidato, diventa rapidamente un importante punto di riferimento visivo. All'interno, la Via Crucis, riportata dal General Forester in Spagna durante la campagna napoleonica, e i dipinti dei dodici apostoli (17 ° secolo, probabilmente italiano) arricchiscono il suo patrimonio artistico.
Integrata nel tessuto urbano, la chiesa svolge un ruolo centrale nella vita di Aixese: il suo parvis funge da parcheggio pubblico nei giorni feriali, illustrandone l'ancora pratica e spirituale. Parzialmente classificato come monumenti storici (percorso trasversale sotto classificazione, dipinti protetti dal 1976), incarna sia il patrimonio religioso del Savoyard che le trasformazioni urbane della fine del XIX secolo, dove gli edifici culturali divennero simboli della modernità e della coesione sociale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione