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Église Saint-André de Saint-André-en-Vivarais en Ardèche

Église Saint-André de Saint-André-en-Vivarais

    8 Place de L’Eglise
    07690 Saint-André-en-Vivarais

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1130
Costruzione del castello
XIVe siècle
Fondazione della parrocchia
1562-1598
Guerre di religione
1793
Chiusura della Chiesa
1802
Riapertura al culto
1859
Progetto di ricostruzione
1860
Inizio del lavoro
29 août 1866
Consacrazione della Chiesa
1869
Installazione di finestre vetrate
1906
Inventario della Chiesa
1925-1929
Set campane
1971
Ristrutturazione della Chiesa
2003
Creazione dell'attuale parrocchia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Arthaud de Beaudiner - Signore locale Fondato il castello intorno al 1130.
Louis Besset - Architetto Disegnata la chiesa neoromana nel 1860.
Jacques Moulin - Imprenditore Completato i lavori di costruzione.
Pie IX - Papa (1846-1878) Rappresentato in una vetrata del 1866.
Mgr Delcusy - Vescovo di Viviers (1857-1876) Figura in una finestra teologale.
Père J.P. Marijon - Cure Builder Diretto la costruzione fino al 1877.
Saint Jean-François Régis - Missionario Predicato a Saint-André nel 1636.
Amicie de Lacroix-Laval - Patrono Offrì una finestra di famiglia nel 1869.
Pierre Jullien - Artigianato presunto Autore sospettato della sedia.
Mgr Jean Hermil - Vescovo di Viviers Inaugura la chiesa ristrutturata nel 1971.

Origine e storia

La chiesa di Saint-André-en-Vivarais, situata ad Ardèche nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio in stile neoromano costruito a metà del XIX secolo. Progettato dall'architetto Louis Besset de Tournon-sur-Rhône e dall'imprenditore Jacques Moulin de Lamastre, sostituisce una vecchia chiesa considerata troppo piccola e vecchia. Il suo cantiere, lanciato nel 1860 dopo un abbonamento parrocchiale, fu completato nel 1866 con la consacrazione dell'edificio. Materiali, come la pietra dell'Alta Loira o la lauze basalta, evidenziano il suo ancoraggio regionale.

Il villaggio di Saint-André-en-Vivarais, nato ai piedi di un castello costruito intorno al 1130 da Arthaud de Beaudiner, vede la sua parrocchia fondata nel XIV secolo sotto l'autorità della diocesi di Valencia. Le guerre di religione (1562-1598) e la rivoluzione (chiusura della chiesa nel 1793) segnano la sua storia, prima che riaprisse ad adorare nel 1802. La chiesa attuale, ricca di vetrate del XIX secolo e sculture come il Grande Cristo sulla Croce (classificato nel 1974), incarna la vitalità religiosa locale, tra tradizioni e adattamenti liturgici (Consiglio Vaticano II).

Le vetrate, offerte da famiglie nobili (come la Lacroix-Laval) o congregazioni (sorelle di San Giuseppe), celebrano santi e virtù teologiche. Carità, Fede e Speranza sono accompagnati da ritratti di Pio IX o Vescovo Delcusy, Vescovo di Viviers. Le campane, installate tra il 1925 e il 1929, e le capitali romaniche riutilizzate richiamano il legame tra passato medievale e modernità. La chiesa, ristrutturata nel 1971, rimane un luogo di memoria, come testimonia la sua pittura commemorativa della Grande Guerra.

L'architettura mescola granito apparente, rivestimenti interni e vari tetti (tili, lauze, ardesia). Il campanile, completato nel 1865, domina una navata nella croce latina, mentre la sacrestia a due livelli illustra l'ingegnosità spaziale. Le pietre di Lapte e Crouzilhac (Haute-Loire) rafforzano la sua identità vittoriana. Sant'Andrea, patrono della chiesa, è onorato con figure locali come San Giovanni Francesco Régis, che venne a predicare nel 1636.

La vita parrocchiale si è evoluta con riforme ecclesiastiche: attaccata alla diocesi di Mende nel 1802, poi a Viviers nel 1822, la parrocchia divenne parte dell'ensemble di Saint-Agrève a Vivarais nel 2003. I sacerdoti parrocchiali, come padre Marijon (costruttore) o Noël Vey (nel 1971), animano una comunità caratterizzata da doni familiari (vetro, statue). L'inventario del 1906, nel quadro della legge di separazione, richiama anche tensioni tra lo Stato e la Chiesa.

Oggi, la Chiesa di Sant'Andrea, elencata nell'Inventario Generale dei Beni Culturali, incarna un patrimonio artistico, storico e spirituale. I suoi elementi mobili (confessionali, pulpito attribuito a Pierre Jullien) e la sua meridiana sulla facciata invitano a scoprire un patrimonio vivente, tra memoria medievale e adattamenti contemporanei.

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