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Chiesa di Sant'Andrea dei Graulgi aux Graulges en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Dordogne

Chiesa di Sant'Andrea dei Graulgi

    30-31 Le Piex
    24340 Mareuil en Périgord
Église Saint-André des Graulges
Église Saint-André des Graulges
Église Saint-André des Graulges
Église Saint-André des Graulges
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIIIe siècle
Continuazione del lavoro
18 février 1936
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: Ordine del 18 febbraio 1936

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa di Saint-André des Graulges, situata a Mareuil a Périgord, risale principalmente ai secoli XII e XIII. Si distingue per una navata romanica che termina con un comodino piatto, mentre il suo coro, quadrato in pianta, è sormontato da una cupola su ciondoli. Il campanile, aggiunto in seguito, presenta un vertice moderno, riflettendo i cambiamenti architettonici dopo la sua costruzione iniziale.

La facciata ovest della chiesa è decorata con una fila di arcate, inizialmente sette, ora parzialmente conservata. Queste arcate, sormontate da un arcovolto in denti di sega, poggiano su colonne con capitelli scolpiti da motivi vegetali e animali. Il portale, ridisegnato nel corso dei secoli, e la parte superiore moderna della facciata testimoniano gli adattamenti subiti dal monumento. Classificata come monumento storico per decreto del 18 febbraio 1936, la chiesa appartiene ora al comune.

L'edificio illustra l'architettura religiosa medievale del Périgord, dove le chiese parrocchiali hanno svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria. A quel tempo, la zona, segnata da un'economia rurale e da scambi locali, vide questi luoghi di culto servire sia come spazi spirituali che come punti di incontro per gli abitanti. Le decorazioni intagliate, come quelle delle capitali, riflettono l'influenza dei laboratori regionali e l'importanza simbolica attribuita alla rappresentazione del vivere nell'arte sacra.

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