Crédit photo : Dorothea Witter-Rieder - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Deuxième quart du XIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale Deuxième quart du XIIe siècle (≈ 1237)
Inizio dell'edificio romanico e delle sue capitali.
1555
Costruzione di sacrestia
Costruzione di sacrestia 1555 (≈ 1555)
Maggiore aggiunta nel XVI secolo.
1834-1840
Estensione dell'abside
Estensione dell'abside 1834-1840 (≈ 1837)
Cappella aggiunta nel XIX secolo.
30 juin 1915
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 30 juin 1915 (≈ 1915)
Protezione totale dell'edificio.
1968-1976
Campagne di restauro
Campagne di restauro 1968-1976 (≈ 1972)
Tetti ristrutturati, interni e facciata.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 30 giugno 1915; Cimitero che circonda la chiesa: per ordine del 21 febbraio 1931
Dati chiave
Paul Louzier - Vetreria artigianale
E' sospettato di una finestra.
Vicomte Pierre de Truchis - Storia e archeologia
Studiò la chiesa nel 1907.
Origine e storia
La chiesa Saint-Antonin di Bussy-le-Grand, situata nel dipartimento Côte-d'Or in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio romanico la cui costruzione è iniziata nel secondo trimestre del XII secolo. La sua architettura originale è caratterizzata da una navata a volta in una culla rotta, garanzie ricoperte di volte ad arco, e dodici capitali scolpite con motivi figurativi, animali e vegetali. Questi elementi testimoniano l'arte romanica della Borgogna, mentre i travi in legno, successivamente aggiunti sotto la volta, rafforzano la struttura.
Nel XVI secolo, la sacrestia fu costruita nel 1555, segnando una prima fase di modifiche. Più tardi, nel XIX secolo, il coro fu ricostruito e ampliato da una cappella tra il 1834 e il 1840. Tre campagne di restauro, realizzate dal 1968 al 1976, riguardano tetti, interni e facciate. La chiesa, classificata come monumento storico dal 30 giugno 1915, è anch'essa protetta da un ordine del 21 febbraio 1931. Una vetrata raffigurante San Antonio, attribuita al laboratorio di Paul Louzier, così come gli oggetti liturgici elencati nell'inventario Palissy, arricchiscono il suo patrimonio.
L'edificio svolge un ruolo centrale nella vita locale, come testimoniano le attività musicali e le visite organizzate per valorizzare questo patrimonio. Vicino al castello di Bussy-Rabutin, fa parte di un territorio segnato dalla storia medievale e moderna della Borgogna. Studi archeologici, come quelli del Visconte Pierre de Truchis nel 1907, evidenziano la sua importanza nell'arte romanica regionale.
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