Primo ingresso scritto 1199 (≈ 1199)
Casa religiosa dipendente da Cadouin.
XIVe siècle
Periodo di ricostruzione
Periodo di ricostruzione XIVe siècle (≈ 1450)
Trasformazione della chiesa originale.
1970
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1970 (≈ 1970)
Facciata ovest e campanile protetto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata ovest con il suo campanile (cad. A 30): iscrizione per decreto del 21 ottobre 1970
Dati chiave
Louis-Victor Gesta - Vetreria artigianale
Autore della chiesa vetrate.
Avit (ou Avitus) - Eremita e patrono
Ex soldato, monaco e figura locale.
Origine e storia
Saint-Avit de Saint-Avit-Rivière, originariamente costruito nel XII secolo, subì importanti trasformazioni nel XIV e XVI secolo. La sua architettura attuale riflette questi cambiamenti, tra cui il suo piano trasversale latino e il suo campanile triangolare, perforato da quattro aperture romaniche. Il portale occidentale, ornato da cinque arcate e capitelli scolpiti con foglie di alloro e rose, testimonia un marcato patrimonio medievale. Una fonte del 1199 menziona il suo attaccamento all'Abbazia di Cadouin, sottolineando la sua importanza storica e religiosa nella regione.
Nel XIV secolo, la parrocchia dipendeva dalla castagna di Montferrand e dall'arcipresa di Capdrot, sotto l'autorità del vescovo di Sarlat. Questo contesto amministrativo e religioso illustra il suo ancoraggio nelle strutture feudali ed ecclesiastiche del Périgord. Il campanile e il cancello, elencati come monumenti storici nel 1970, sono gli unici elementi protetti dell'edificio. Le vetrate, firmate da Louis-Victor Gesta, aggiungono un tocco artistico più recente a questo patrimonio medievale.
Il comune di Saint-Avit-Rivière, attraversato da La Couze e situato in un paesaggio di boschi e prati, riflette un'antica occupazione umana, legata alla presenza di ruscelli e vie di comunicazione come la strada dipartimentale 2. La chiesa, nel cuore del villaggio, incarna il ruolo centrale degli edifici religiosi nell'organizzazione sociale e spirituale dei villaggi perigordini, dal Medioevo all'epoca moderna. La sua architettura ibrida, che unisce tardo romanico e gotico, lo rende un testimone delle evoluzioni stilistiche e culturali della regione.
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