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Chiesa di Saint-Blaise di Dore-l'Église à Dore-l'Église dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Puy-de-Dôme

Chiesa di Saint-Blaise di Dore-l'Église

    Le Bourg
    63220 Dore-l'Eglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Église Saint-Blaise de Dore-lÉglise
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiunta di cappelle
1793
Istruzione del campanile
avant 1830
Ricostruzione del campanile
1884
Ampliamento simultaneo
1er février 1961
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (causa D 295): iscrizione per decreto del 1° febbraio 1961

Dati chiave

A. Favrot - Architetto Diretto l'allargamento del 1884.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Blaise di Dore-l'Église, situata a Puy-de-Dôme in Auvergne-Rhône-Alpes, è un esempio emblematico dell'architettura romanica auvergne. Costruito nel XII secolo, fu in parte trasformato nel XVI secolo, in particolare dall'aggiunta di lati inferiori e cappelle laterali. Il suo portale occidentale, in arco leggermente spezzato, presenta un archvolt con tesure polilobate, ispirate all'arte omayyade di Cordoba, testimoniando gli scambi culturali lungo le vie di pellegrinaggio a Santiago de Compostela, tra cui la vicina Via Podiensis.

L'edificio, inscritto in monumenti storici dal 1961, unisce notevoli elementi architettonici: una navata a volta in una culla spezzata, un transetto a tutto sesto e cappelle poligonali con archi a testa di guerra. Originariamente la capitale di un priorato dipendente dall'Abbazia di Sauxillanges, la chiesa serviva anche come parrocchia locale. La sua storia turbolenta includeva la distruzione del suo campanile nel 1793 (ricostruito prima del 1830) e un allargamento nel 1884 dall'architetto A. Favrot, aggiungendo due campate laterali per simetricizzare la struttura.

Il portale romanico, accessibile da una scala, è incorniciato da colonne con capitelli intagliati, tra cui un ottagonale e uno tortuoso, a sostegno ornato da motivi lobi e figure umane o animali. Questi dettagli artistici, così come i ganci di porte in ferro battuto, riflettono l'artigianato medievale e rinato. La vicinanza ad altre chiese con archi polilobi, come Sainte-Foy de Bains in Haute-Loire, mette in evidenza una tradizione architettonica condivisa lungo i percorsi jacquari.

Le successive trasformazioni — l'aggiunta di cappelle nel XV secolo, la ricostruzione del campanile nel XIX secolo — illustrano l'evoluzione dei bisogni liturgici e comunitari. Oggi la proprietà comunale, la chiesa conserva tracce del suo passato monastico e parrocchiale, pur rimanendo una testimonianza delle influenze artistiche transpirene in Auvergne.

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