Ricostruzione gotica vers 1460 (≈ 1460)
Dopo le guerre di religione.
1838
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1838 (≈ 1838)
Parzialmente demolita, sormontata da una freccia.
XVIIIe siècle
Allargamento e nuovo nome
Allargamento e nuovo nome XVIIIe siècle (≈ 1850)
Aggiunta di campate e facciata occidentale.
vers 1930
Installazione di finestre vetrate
Installazione di finestre vetrate vers 1930 (≈ 1930)
Diretto dal laboratorio Mauméjean.
27 septembre 2006
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 27 septembre 2006 (≈ 2006)
Protezione dell'intero edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (Box AB 21): iscrizione per ordine del 27 settembre 2006
Dati chiave
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Origine e storia
La chiesa di Saint-Blaise-et-Saint-Martin de Chaudes-Aigues, situata nella regione Cantale di Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio gotico ricostruito intorno al 1460 dopo la distruzione delle guerre di religione. Ha subito diverse importanti trasformazioni, in particolare nel XV, XVIII e XIX secolo, con ampliamenti, consolidamenti e la parziale ricostruzione del suo campanile nel 1838. Il suo nome attuale, che unisce Saint-Martin e Saint-Blaise, risale al XVIII secolo, quando l'edificio fu arricchito anche con una nuova facciata occidentale e due campate aggiuntive nella navata.
Nel XIX secolo, la chiesa incorporava elementi neogotici, come il legno che circondava le bancarelle del XVI secolo, e beneficiò di significativi restauri, soprattutto nel 1974. Le vetrate, realizzate intorno al 1930 dal laboratorio Mauméjean, così come i suoi notevoli mobili (lutrina, bentier, pulpito, Pieta di legno), testimoniano la sua evoluzione artistica e liturgica. L'edificio, che è stato elencato come monumento storico dal 2006, mantiene anche una croce metallica esterna sul sito "Planol".
L'architettura della chiesa combina una navata alta affiancata da cappelle, un coro decorato con bancarelle intagliate, e un altare maestro di quercia. Queste caratteristiche, combinate con la sua storia turbolenta, lo rendono un esempio notevole del patrimonio religioso cantalico, riflettendo influenze stilistiche e le esigenze della comunità nel corso dei secoli.
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