Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Chiesa romanica originale secondo Hudry e Debernard.
1650-1673
Trasformazione barocca
Trasformazione barocca 1650-1673 (≈ 1662)
Magnificazione e stile barocco Savoia.
4 octobre 1972
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 octobre 1972 (≈ 1972)
Registrazione ufficiale per monumenti.
1991
Restauro per i Giochi Olimpici
Restauro per i Giochi Olimpici 1991 (≈ 1991)
Lavorare davanti ai Giochi Olimpici Invernali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH registrato
Dati chiave
Saint Bonnet de Clermont (Bonitus) - Vescovo del VI secolo
Patrono della chiesa, dedicato alla sua memoria.
Marius Hudry - Storico locale
Autore di studi su chiesa e barocco.
Henri Debernard - Storico locale
Co-autore della ricerca su Saint-Bon.
Origine e storia
Saint-Bon Church è una chiesa cattolica situata nel comune di Saint-Bon-Tarentaise, Savoie, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Dedicato a San Bonito (o Bonnet de Clermont), vescovo di Clermont nel VI secolo, è un esempio emblematico dell'arte barocca del Savoia. La sua storia risale ad una prima costruzione romanica, probabilmente risalente al XIV secolo, secondo la ricerca di Abbés Hudry e Debernard. L'edificio attuale è il risultato di una grande trasformazione tra il 1650 e il 1673, dandogli il suo caratteristico stile barocco.
La chiesa è stata elencata come monumenti storici dal 4 ottobre 1972, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Nel 1991 sono stati avviati significativi lavori di restauro, tra cui la ristrutturazione del pavimento, pilastri e lavori di legno annegando pareti, in preparazione ai Giochi Olimpici Invernali del 1992 ad Albertville. Questi interventi conservarono la sua decorazione d'interni, tipica del barocco savoiarda, mentre si adattavano a grandi eventi.
La chiesa di Saint-Bon appartiene alla parrocchia di Saint-François-de-Sales - Val Vanoise, nel decano di Moutiers. Storicamente, era una parrocchia a sé stante nell'antica divisione ecclesiastica della Tarentaise. L'architettura e i mobili riflettono l'influenza religiosa e artistica della regione, segnata da una miscela di tradizioni locali e contributi barocchi italiani.
Fonti storiche, come le opere di Marius Hudry e Henri Debernard, sottolineano il suo ruolo centrale nella vita spirituale e comunitaria di Saint-Bon-Tarentaise. L'edificio incarna così secoli di storia religiosa e architettonica, dalle sue origini medievali alla sua consacrazione come patrimonio protetto.
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