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Chiesa di San Giovanni en Savoie

Savoie

Chiesa di San Giovanni

    194 Rue de la Mairie
    73120 Courchevel

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione iniziale
1650-1673
Trasformazione barocca
4 octobre 1972
Classificazione monumento storico
1991
Restauro per i Giochi Olimpici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH registrato

Dati chiave

Saint Bonnet de Clermont (Bonitus) - Vescovo del VI secolo Patrono della chiesa, dedicato alla sua memoria.
Marius Hudry - Storico locale Autore di studi su chiesa e barocco.
Henri Debernard - Storico locale Co-autore della ricerca su Saint-Bon.

Origine e storia

Saint-Bon Church è una chiesa cattolica situata nel comune di Saint-Bon-Tarentaise, Savoie, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Dedicato a San Bonito (o Bonnet de Clermont), vescovo di Clermont nel VI secolo, è un esempio emblematico dell'arte barocca del Savoia. La sua storia risale ad una prima costruzione romanica, probabilmente risalente al XIV secolo, secondo la ricerca di Abbés Hudry e Debernard. L'edificio attuale è il risultato di una grande trasformazione tra il 1650 e il 1673, dandogli il suo caratteristico stile barocco.

La chiesa è stata elencata come monumenti storici dal 4 ottobre 1972, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Nel 1991 sono stati avviati significativi lavori di restauro, tra cui la ristrutturazione del pavimento, pilastri e lavori di legno annegando pareti, in preparazione ai Giochi Olimpici Invernali del 1992 ad Albertville. Questi interventi conservarono la sua decorazione d'interni, tipica del barocco savoiarda, mentre si adattavano a grandi eventi.

La chiesa di Saint-Bon appartiene alla parrocchia di Saint-François-de-Sales - Val Vanoise, nel decano di Moutiers. Storicamente, era una parrocchia a sé stante nell'antica divisione ecclesiastica della Tarentaise. L'architettura e i mobili riflettono l'influenza religiosa e artistica della regione, segnata da una miscela di tradizioni locali e contributi barocchi italiani.

Fonti storiche, come le opere di Marius Hudry e Henri Debernard, sottolineano il suo ruolo centrale nella vita spirituale e comunitaria di Saint-Bon-Tarentaise. L'edificio incarna così secoli di storia religiosa e architettonica, dalle sue origini medievali alla sua consacrazione come patrimonio protetto.

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