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Chiesa di Saint-Bonnet de Chastreix dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique

Chiesa di Saint-Bonnet de Chastreix

    Le Bourg
    63680 Chastreix
Proprietà del comune
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Église Saint-Bonnet de Chastreix
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
début XIVe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiungere il portico sud
1842-1846
Restauro importante
1895
Ricostruzione del campanile
7 février 1907
Classificazione MH
1944
Installazione di finestre vetrate
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: Ordine del 7 febbraio 1907

Dati chiave

Bernard de la Tour - Lord Donor Chiesa Cedes nel 1060
Géraud (fils de Bernard) - Donatore Convalida l'eredità paterna
M. Imbert - Architetto (1839) Piani di consolidamento post-collapse
Mallay - Architetto (1873) Restauro e sacrestia
Robert - Architetto (1895) Ricostruzione del campanile

Origine e storia

La chiesa di Saint-Bonnet de Chastreix, situata a Puy-de-Dôme, è un edificio religioso costruito all'inizio del XIV secolo. Su un piano rettangolare, si compone di una navata unica di quattro campate, l'ultima delle quali forma il coro. Le colonne impegnate delle prime tre campate poggiano su teste coronate, mentre le capitali sono decorate con motivi umani o vegetali. Un portico, aggiunto nel XV secolo sulla parete sud, sostiene un campanile accessibile da una torretta di scala esterna.

La chiesa fu elencata come monumento storico il 7 febbraio 1907. La sua storia fu segnata da importanti campagne di restauro: nel 1825, il lavoro non autorizzato sul campanile, danneggiato da una tempesta nel 1842, portò al crollo parziale nel 1843. Le riparazioni, effettuate fino al 1846, includevano la ricostruzione della parete nord e del campanile. Nel 1873, una sacrestia fu sostenuta da un lato del letto, condannando una porta primitiva. Il campanile, ricostruito nel 1895, e le vetrate installate nel 1944 completano le notevoli trasformazioni.

I mobili della chiesa hanno diversi oggetti classificati: una campana del 1561, un serbatoio battesimale del XVI secolo, un reliquiario e un retable del XVII secolo (ristrutturato nel 1815). Una statua di legno della Vergine in maestà, rubata nel 1983, faceva parte di questo patrimonio. L'edificio, originariamente donato nel 1060 da Bernard de la Tour al priorato di Sauxillanges, non conserva alcuna traccia della sua struttura primitiva. Una chiesa del XIII secolo, ormai scomparsa, la precede.

L'architettura riflette le tecniche locali, come il tipico cornicione di corvo auvergnate. Le baie del coro, condannate all'installazione della pala d'altare, furono riaperte durante i restauri del XIX secolo. Le chiavi dell'arco, compresa quella del portico del 1845, testimoniano le successive campagne di lavoro. Il tetto, completamente rifatto nel 1947, e le finestre del 1944 segnano gli ultimi importanti interventi.

Di proprietà del comune di Chastreix, la chiesa rimane un caratteristico esempio dell'architettura religiosa rurale dell'Alvernia, mescolando elementi gotici (cande da cani) e aggiunte successive. Il suo portico sud, sormontato dal campanile, e la sua navata senza linea laterale lo rendono un modello sobrio ma rappresentativo di piccole chiese di montagna.

Collegamenti esterni