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Chiesa di Saint-Denis di Poix-de-Picardie dans la Somme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Architecture gothique flamboyant
Somme

Chiesa di Saint-Denis di Poix-de-Picardie

    1-3 Rue de l'Église
    80290 Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Église Saint-Denis de Poix-de-Picardie
Crédit photo : Claude Shoshany - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
début XIIe siècle
Fondazione del Priorato
1346
Fuoco di Edoardo III
1538-1540
Ricostruzione gotica fiammeggiante
1792-1794
Chiusura e profanazione
1910
Monumento storico
1940-1962
Restauro postbellico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Denis: Ordine dell'8 luglio 1910

Dati chiave

Gauthier Tyrel III - Fondatore del priorato Creato il priorato Saint-Denis nel XII secolo.
Jean VII de Créquy - Principe di Poix Sponsor della ricostruzione (XVI secolo).
Jossine de Soissons-Moreuil - Moglie di Giovanni VII Co-finanziere dell'attuale chiesa.
Jean Valon - Architetto Disegna i piani dell'edificio (1538).
Jean VIII de Créquy - Figlio di Giovanni VII Continua a lavorare dopo il 1547.
Édouard III d'Angleterre - Re d'Inghilterra Fuochi la chiesa nel 1346.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Denis de Poix-de-Picardie, situata nella Somme nella regione Hauts-de-France, è costruita su Montcille, un pittoresco tumulo una volta occupato da un tempio dedicato a Mercurio. La sua posizione strategica, accessibile da Porte-Boiteux Street, lo rende un simbolo protettivo della città. L'attuale edificio, in stile gotico fiammeggiante, incorpora i resti di un priorato fondato nel XII secolo da Gauthier Tyrel III, dipendente dall'abbazia di Saint Quentin di Beauvais.

La storia della chiesa è segnata da ripetute distruzioni: bruciata nel 1346 da Edoardo III d'Inghilterra prima della battaglia di Crécy, poi nel 1358 da Giacomo, e ancora nel 1472 da Carlo il Temerario. L'attuale ricostruzione iniziò nel 1538 sotto la guida di Jean VII de Créquy, Principe di Poix, e di sua moglie Josesine de Soissons-Moreuil, secondo i piani dell'architetto Jean Valon. Solo l'edificio medievale rimane la base del campanile del XII secolo e una parete.

La chiesa, classificata come monumento storico nel 1910, ha tre funzioni: cappella del Priorato Saint-Denis, chiesa parrocchiale e luogo di culto per gli abitanti del castello. Danneggiata durante la Rivoluzione (trasformata in un magazzino e poi in una stalla), fu restaurata nel XIX secolo e dopo i combattimenti del 1940, che in parte distrusse le sue volte e la cappella signeuriale. I lavori di restauro (1947-1962) mirano a preservare la sua eccezionale decorazione scolpita, tra cui le sue 44 chiavi a volta pendenti ornate con stemmi.

La sua architettura a croce latina, senza garanzie, si distingue per una facciata decorata da una statua di Saint Denis e un interno luminoso con volte di sterne e terzi. Le chiavi della volta del coro del XVI secolo illustrano i misteri religiosi (trinità, redenzione) circondati da figure bibliche e stemmi delle case di Créqui e Blanchefort. Vetro colorato moderno (1965) sostituisce quelli originali, mentre un organo Gonzalez (1940) completa i suoi mobili.

Gli scavi degli anni '70 rivelano strutture della chiesa anteriore, confermando il suo ancoraggio medievale. Nonostante i pericoli storici (storsioni, inondazioni, incendi), l'edificio rimane una testimonianza importante del patronato dei Principi di Poix e dell'arte tardo gotica a Picardia. Oggi è una proprietà comunitaria e accoglie il culto e le visite, perpetuando il suo ruolo centrale nella vita locale.

Collegamenti esterni