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Chiesa di San Didier de Marigné-Peuton en Mayenne

Mayenne

Chiesa di San Didier de Marigné-Peuton

    15 Rue de l'Europe
    53200 Marigné-Peuton

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1700
1800
1900
2000
1184
Conferma papale
13 janvier 1795
Fuoco rivoluzionario
1817
Ricostruzione
1845
Cappella della Vergine
1858
Cappella San Giuseppe e abside
5 mars 1906
Inventario di conflitto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pape Lucius III - Autorità religiosa Conferma il possesso nel 1184
M. Duchemin - Ricostruttore Dirige le opere nel 1817
Hyacinthe de Quatrebarbes - Benefattore Citata nell'iscrizione commemorativa
Famille de Bréon - Patroni Finanza la Cappella della Vergine (1845)
Famille de Champagné - Patroni Cappella di finanza San Giuseppe (1858)
M. Blin - Opposizione dell'inventario Imprigionato durante l'inventario del 1906

Origine e storia

La chiesa di Saint-Didier de Marigné-Peuton, situata nel dipartimento di Mayenne, è un monumento cattolico la cui storia è segnata da eventi tumultuosi. Nel 1184, papa Lucio III confermò il suo possesso all'abbazia di La Roë, attestando la sua età medievale. Il portale romanico, l'unica vestigia dell'edificio originario, testimonia questo lontano periodo.

Il 13 gennaio 1795 (24 Nivôse a III), la chiesa fu bruciata da una truppe di 200 a 300 uomini armati, riducendo l'edificio alle ceneri. Questa distruzione fa parte del contesto della violenza rivoluzionaria contro i simboli religiosi. La ricostruzione ebbe luogo nel 1817 sotto la direzione del signor Duchemin, con il sostegno di famiglie nobili locali come i Quatrebarbes, il de Bréon e il Champagné, i cui nomi appaiono su un'iscrizione commemorativa sopra la porta.

Nel XIX secolo la chiesa fu arricchita da due cappelle: quella della Vergine, finanziata nel 1845 dalla famiglia di Bréon, e quella di San Giuseppe, costruita nel 1858 dalla famiglia di Champagné. Nello stesso anno vide anche l'estensione della navata e la costruzione dell'abside. L'inventario del 1906, segnato da tensioni, rivela che la chiesa fu completamente ricostruita dopo la Rivoluzione, evitando così le crisi. Due pale del XVIII secolo, dedicate alla Vergine e a San Giuseppe, adornano sempre l'interno.

L'edificio conserva così una doppia memoria: quella di un luogo medievale di culto, di cui rimane solo il portale, e quella di una ricostruzione post-rivoluzionaria, portata dall'aristocrazia locale e dalla comunità parrocchiale. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi che segnarono la Francia tra il XII e il XIX secolo.

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