Primo ingresso 982 (≈ 982)
Citazione scritta della chiesa di Saint-Étienne.
1642
Distruzione
Distruzione 1642 (≈ 1642)
L'assedio francese distrugge l'edificio medievale.
5 octobre 1664
La ricostruzione inizia
La ricostruzione inizia 5 octobre 1664 (≈ 1664)
Lancio del lavoro della chiesa attuale.
1681
Completamento del comodino
Completamento del comodino 1681 (≈ 1681)
Primo grande passo di ricostruzione.
18 novembre 1736
Consacrazione
Consacrazione 18 novembre 1736 (≈ 1736)
Fine formale del lavoro principale.
1771
Portale Aggiunto
Portale Aggiunto 1771 (≈ 1771)
Portale in marmo che completa la facciata.
1998
Classificazione MH
Classificazione MH 1998 (≈ 1998)
Protezione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box E 482): Ordine del 23 dicembre 1998
Dati chiave
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Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne a Ille-sur-Têt, chiamata anche del Pedreguet (dal catalano Sant Esteve del Pedreguet), è un edificio religioso del XVII e XVIII secolo. Il suo nome evoca le terre rocciose (petra in latino) confinanti con il fiume Tet. L'attuale chiesa barocca sostituì un edificio medievale distrutto nel 1642 durante l'assedio della città dai francesi. La sua ricostruzione, iniziata nel 1664, si estende fino al 1736, con tappe importanti come il completamento del comodino (1681), il crusillon (1697), o la facciata (1720). Il portale in marmo, aggiunto nel 1771, incorona questo complesso architettonico.
Il campanile, uno dei pochi resti dell'antica chiesa, risale al XII-XIV secolo. Ospita due campane (1736 e 1766) e un carillon di quindici campane fuso tra il 1875 e il 1878. All'interno, la navata unica, a volte su una parete trasversale, è affiancata da dodici cappelle laterali e un'abside pentagonale. L'edificio, classificato come monumento storico nel 1998, conserva ricchi mobili, tra cui retables e dipinti notevoli. Storicamente, è stato il centro parrocchiale per diverse chiese circostanti, come Saint-Clément de Reglla o Saint-Michel-de-Llotes.
La prima menzione della chiesa risale al 982, seguita dalla ricostruzione nell'XI secolo e dall'ampliamento nel XIII secolo. La sua distruzione nel 1642 ha segnato un punto di svolta: la ricostruzione barocca che ha seguito riflette le ambizioni artistiche e religiose del tempo. Il sito, legato alla storia catalana e all'ancoraggio locale, illustra anche l'evoluzione architettonica tra il Medioevo e l'era moderna. Una proprietà comunitaria, ora testimonia il patrimonio religioso e culturale dei Pirenei orientali.
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