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Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades en Corrèze

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Clocher-mur
Corrèze

Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades

    Les Cascades
    19800 Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Église Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione della chiesa
XVIIIe siècle
Decommissioning
1926
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Etienne-de-Braguse (restri): iscrizione per decreto del 12 giugno 1926

Dati chiave

Dumine - Eremita leggendaria Sospetto fondatore dell'oratorio originale.
Gaston Vuillier - Artista e patrono Protegge il sito delle cascate (XIXe–XXe).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades, risalente al XII secolo, è costruita su un promontorio roccioso affacciato sulle cascate della Montane. Secondo la tradizione, fu eretto nel sito di un oratorio fondato dall'eremita Dumine. Fino al XVIII secolo, ospitava le reliquie di Santo Stefano, oggi conservate nella chiesa Saint-Pardoux del villaggio. L'edificio, in parte scolpito nella roccia, ha una facciata sormontata da un campanile gable aperto con due baie, mentre una cornice murale scolpita adorna il cancello.

La chiesa, precedentemente parrocchiale, fu dismessa nel XVIII secolo e elencata come monumento storico nel 1926 per i suoi resti. All'interno c'è un altare del XII secolo e due lapidi del XIII e del XIV secolo. Il cimitero, precedentemente situato di fronte all'edificio, ora è scomparso. Gli affreschi originali e gli oggetti liturgici, come lo scialle di smalto di Limoges (XII secolo), sono stati trasferiti ad altre chiese locali, tra cui Saint-Pardoux.

Il sito Braguse, a valle delle cascate, illustra l'importanza religiosa e strategica di Gimel nel Medioevo. Il comune, attraversato dalla Montane e vicino a Tulle, conserva tracce del suo passato medievale, segnato dalle guerre di religione (seduta del castello di La Roche Haute nel 1594) e da un'economia rurale tradizionale. La chiesa di Santo Stefano, sebbene rovinata, rimane una testimonianza architettonica di quel tempo, legata all'eremo e alla devozione locale.

Gimel-les-Cascades, ribattezzata nel 1974, è rinomata anche per le sue cascate e il suo patrimonio naturale. Il sito delle cascate, private ma visitabili, attira visitatori dal XIX secolo, in particolare grazie all'azione di Gaston Vuillier (1845-1915), artista e patrono che ha lavorato per la sua conservazione. La chiesa di Saint-Étienne, anche se meno frequentata, fa parte di questo paesaggio storico e turistico, tra memoria religiosa e patrimonio medievale.

Collegamenti esterni