Costruzione della chiesa XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione sul promontorio roccioso dell'eremita Dumine.
XVIIIe siècle
Decommissioning
Decommissioning XVIIIe siècle (≈ 1850)
Perdita di stato parrocchiale.
1926
Classificazione MH
Classificazione MH 1926 (≈ 1926)
Inventario dei resti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Etienne-de-Braguse (restri): iscrizione per decreto del 12 giugno 1926
Dati chiave
Dumine - Eremita leggendaria
Sospetto fondatore dell'oratorio originale.
Gaston Vuillier - Artista e patrono
Protegge il sito delle cascate (XIXe–XXe).
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne-de-Braguse de Gimel-les-Cascades, risalente al XII secolo, è costruita su un promontorio roccioso affacciato sulle cascate della Montane. Secondo la tradizione, fu eretto nel sito di un oratorio fondato dall'eremita Dumine. Fino al XVIII secolo, ospitava le reliquie di Santo Stefano, oggi conservate nella chiesa Saint-Pardoux del villaggio. L'edificio, in parte scolpito nella roccia, ha una facciata sormontata da un campanile gable aperto con due baie, mentre una cornice murale scolpita adorna il cancello.
La chiesa, precedentemente parrocchiale, fu dismessa nel XVIII secolo e elencata come monumento storico nel 1926 per i suoi resti. All'interno c'è un altare del XII secolo e due lapidi del XIII e del XIV secolo. Il cimitero, precedentemente situato di fronte all'edificio, ora è scomparso. Gli affreschi originali e gli oggetti liturgici, come lo scialle di smalto di Limoges (XII secolo), sono stati trasferiti ad altre chiese locali, tra cui Saint-Pardoux.
Il sito Braguse, a valle delle cascate, illustra l'importanza religiosa e strategica di Gimel nel Medioevo. Il comune, attraversato dalla Montane e vicino a Tulle, conserva tracce del suo passato medievale, segnato dalle guerre di religione (seduta del castello di La Roche Haute nel 1594) e da un'economia rurale tradizionale. La chiesa di Santo Stefano, sebbene rovinata, rimane una testimonianza architettonica di quel tempo, legata all'eremo e alla devozione locale.
Gimel-les-Cascades, ribattezzata nel 1974, è rinomata anche per le sue cascate e il suo patrimonio naturale. Il sito delle cascate, private ma visitabili, attira visitatori dal XIX secolo, in particolare grazie all'azione di Gaston Vuillier (1845-1915), artista e patrono che ha lavorato per la sua conservazione. La chiesa di Saint-Étienne, anche se meno frequentata, fa parte di questo paesaggio storico e turistico, tra memoria religiosa e patrimonio medievale.
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