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Chiesa di Saint-Étienne de Déols dans l'Indre

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Indre

Chiesa di Saint-Étienne de Déols

    Place Carnot
    36130 Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Église Saint-Étienne de Déols
Crédit photo : Travail personnel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
900
1000
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
VIe-VIIe siècle
Basilico funebre primitivo
955-959
Vendita ai monaci di Deols
1139
Cambiamento della parola
XVe-XVIe siècle
Aggiungere i fondali e il campanile
1862
Riscoperto il sarcofago di Léocade
1947
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Saint-Etienne: iscrizione per decreto del 21 ottobre 1947

Dati chiave

Grégoire de Tours - Vescovo e storico Mentionne la cripta di San Ludre (VI secolo).
Innocent II - Papa (1130-1143) Conferma il termine Santo Stefano nel 1139.
Abbé Chagnon - Curé de Déols (XIX secolo) Trovato il sarcofago di Léocade nel 1862.
Jules Dumoutet - Ristorante ristorante (XIX secolo) Ripristinare il sarcofago per il congresso archeologico.
Maurice Berchon - Curé (1943-1946) Comandare una vetrata che commemora il bombardamento del 1944.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Déols, situata a Indre nella regione Centro-Val di Loira, sorge sul sito di un'antica necropoli gallo-romana, attestata da sarcofagi del terzo e quarto secolo, compresi quelli di San Ludre (marrone decorato con scene di caccia) e Saint Léocade (calcare). Una basilica funeraria è stata costruita intorno al VI e VII secolo, come testimoniano i resti osservati nel 1968 sotto l'attuale comodino. Gregorio di Tours menziona dal VI secolo una cripta dedicata a San Ludre, confermando l'antica vocazione religiosa del sito.

L'attuale edificio, costruito tra il X e il XVI secolo, fu inizialmente venduto ai monaci dell'Abbazia di Deols nel 955-959 sotto il nome di San Ludre, prima di essere dedicato a Santo Stefano nel 1139 da Papa Innocenzo II. La facciata romanica del XII secolo, decorata con finestre curve e decori di billette, contrasta con il campanile quadrato del XVI secolo, ispirato alla chiesa di Saint-Martial de Châteauroux. I fondali a volta dogmatici, aggiunti nel XV secolo, poggiano su console scolpite di angeli e animali fantastici, mentre la navata conserva una culla di legno del XV secolo.

Le cripte ospitano ancora i sarcofagi di Saint Ludre e Saint Léocade, riscoperti nel XIX secolo. Nel 1862, Abbé Chagnon identificò Leocade e fece erigere sopra la cappella della Vergine, commemorando un miracolo del 1187. Le vetrate, create per lo più dai laboratori Mauméjean nel XX secolo, sostituiscono quelle distrutte durante la rivoluzione o la seconda guerra mondiale. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1947, illustra così una stratificazione storica unica, dalle origini gallo-romane all'arte religiosa medievale e moderna.

Tra i notevoli elementi di arredo vi sono un'iscrizione dell'undicesimo secolo riutilizzata come lintel, e una campana del 1576 dall'Abbazia di Notre-Dame de Déols, incisa con un epitaffio che evoca la sua riprogettazione dopo un incendio. Le vetrate narrano episodi biblici (Annunciazione, Risurrezione) o locali (miracolo del 1187), mentre i murales e le cappelle laterali, come quello di Santiago de Compostela, riflettono aggiunte e restauri successivi.

La storia della chiesa è segnata anche da atti notarili, come la vendita del 955 o la benedizione di una campana nel 1760 in presenza di notabili locali, tra cui Jean Penier, avvocato del re. I bombardamenti del 1944 danneggiarono parzialmente le vetrate, portando alla loro sostituzione da opere firmate da Mauméjean. Oggi, l'edificio, di proprietà del comune, rimane una grande testimonianza dell'arte religiosa di Berrichon, legata alla storia dell'Abbazia di Deols e alla devozione locale ai Santi Ludre e Leocade.

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