Crédit photo : Daniel VILLAFRUELA - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIe siècle (≈ 1150)
Edificio romanico sulle fondamenta gallo-romane.
XIIIe siècle
Donazione ai Benedettini
Donazione ai Benedettini XIIIe siècle (≈ 1350)
Assegnazione di Papa Clemente IV.
XVIe siècle
Culto protestante
Culto protestante XVIe siècle (≈ 1650)
Conversione della popolazione riformata.
1685
Ordinanza di revoca di Nantes
Ordinanza di revoca di Nantes 1685 (≈ 1685)
Torna al cattolicesimo.
1868
Ritorno ai cattolici
Ritorno ai cattolici 1868 (≈ 1868)
Abbandonato per mancanza di risorse.
1965
Progetto ecumenico
Progetto ecumenico 1965 (≈ 1965)
Fondazione del Comitato di Restauro.
6 juillet 1971
Monumento storico
Monumento storico 6 juillet 1971 (≈ 1971)
Registrazione ufficiale per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box A 393): iscrizione per decreto del 6 luglio 1971
Dati chiave
Clément IV - Papa (18° secolo)
Da il priorato ai Benedettini.
Louis XIV - Re di Francia
Impose il ritorno al cattolicesimo.
Origine e storia
Chiesa di Saint-Étienne de Domessargues, situata nel dipartimento Gard en Occitanie, è un edificio romanico costruito nell'XI secolo. Anche se la sua data esatta di fondazione rimane incerta, la sua architettura sobria e belle pietre di dispositivo testimoniano a questo periodo. Gli scavi effettuati durante il suo restauro hanno rivelato le fondamenta di un santuario gallo-romano, che è stato eretto su un antico luogo pagano di culto, evidenziando la continuità sacra del sito durante i secoli.
Nel XIII secolo, il priorato fu ceduto da papa Clemente IV ai benedettini dell'Abbazia di Saint-Sauveur-de-la-Font a Nîmes. Questa transizione ha segnato la sua integrazione nella rete monastica regionale. Nel XVI secolo, con la massiccia adozione della Riforma da parte della popolazione locale, la chiesa divenne un tempio protestante. La revoca dell'editto di Nantes da parte di Luigi XIV impose il suo ritorno al culto cattolico, anche se la comunità rimase per lo più protestante, creando una tensione religiosa duratura.
La rivoluzione trasformò il priorato nel bene nazionale, prima che fosse ripristinato ai cattolici nel 1868. Per mancanza di risorse, l'edificio fu abbandonato e minacciato di rovina, portando alla celebrazione dell'ultima massa esterna nel 1927. Nel 1965 nacque un'iniziativa ecumenica senza precedenti quando una sorella benedettina e il sindaco protestante del villaggio, simboleggiando la riconciliazione, fondarono un comitato di salvaguardia. Restaurata, la chiesa divenne nel 1971 una cappella ecumenica, classificata come monumento storico e simbolo locale di tolleranza.
Architettonicamente, l'edificio è costituito da una singola navata arcuata al centro dell'arco, divisa in due campate da pilastri che sostengono un doppio arco. È separato dalla navata da due archi concentrici. Il soffietto, ora sparito, conserva solo la base. Queste caratteristiche, tipiche del romanzo primitivo, lo rendono una rara testimonianza di questo periodo nella regione.
La registrazione per monumenti storici nel 1971 riconosce il suo valore di patrimonio. Posseduta dal comune, la chiesa oggi incarna sia un patrimonio medievale, i sconvolgimenti religiosi del XVI-XVII secolo, sia un moderno desiderio di dialogo interreligioso, unico nel Gard.
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