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Église Saint-Étienne de Fontarède à Moncaut dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot-et-Garonne

Église Saint-Étienne de Fontarède

    D656
    47310 Moncaut
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Église Saint-Étienne de Fontarède
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Cambiamenti del coro
XVIe siècle
Aggiunta del campanile e della porta sud
1878
Falsa volta
1938
Ristrutturazione del tetto
25 novembre 1958
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Fontarède (Cd. E 193): iscrizione per decreto del 25 novembre 1958

Dati chiave

Georges Tholin - Storico e architetto Studiò la sua architettura (19 ° secolo).
Roger Argouin - Artigiano o imprenditore Ri-roofing nel 1938.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Fontarède è una chiesa cattolica romana situata nel luogo noto come Fontarède, nel comune di Moncaut, nel dipartimento di Lot-et-Garonne (Nouvelle-Aquitaine). Il suo nome deriva da un'antica sorgente, fons-frigida ("fonte di acqua fredda"), avendo dato Fonfrède al villaggio. Una tradizione locale evoca una costruzione sui resti di un tempio romano, ma senza prove archeologiche confermate da Georges Tholin, storico locale.

L'edificio, costruito nel XII secolo, ha una struttura semplice: una navata unica di 9,30 m di lunghezza e un santuario quadrato di 8,50 m, entrambi coperti da una cornice. Il cancello occidentale, decorato con portici ciechi e capitali storici, domina una facciata triangolare. Un Cristo trionfante, seduto e benedetto, si affaccia sull'ingresso. Le influenze artistiche, come le colonne con capitelli a foglia, richiamano quelle del priorato di Moirax, si chiudono geograficamente.

Le modifiche principali hanno avuto luogo nel XIV e XVI secolo: Georges Tholin ha indicato resti del XIV secolo nel coro (ora invisibile), mentre il campanile, il cancello sud e forse una galleria laterale risalgono al XVI secolo. Una falsa volta fu aggiunta nel 1878, e il tetto fu rifatto nel 1938 da Roger Argouin, come testimonia un'iscrizione a muro. La chiesa, convertita in un annesso parrocchiale nel XVII secolo, è stata elencata come monumenti storici il 25 novembre 1958.

Architettonicamente, il comodino piatto, i piedi della navata e la torretta semicircolare (serving scale e campanile) ne illustrano l'evoluzione. Le strette aperture, simili a quelle omicide, e le volte risucchiate sulle croci dogmatiche nel coro testimoniano il suo adattamento alle necessità liturgiche e difensive. Le sculture del portale, combinando fantastici motivi vegetali e animali, riflettono l'arte romanica regionale.

Le fonti storiche si basano principalmente sulle opere di Georges Tholin (XIX secolo), che ha studiato l'architettura religiosa degli Agenas, nonché sulle successive indagini come quelle di Magdeleine Ferry sulle porte romaniche della Lot-et-Garonne. La chiesa rimane un caratteristico esempio del patrimonio romanico dell'Aquitania, segnato da riqualificazioni medievali e moderne.

Collegamenti esterni