Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio della chiesa romanica con una sola navata.
XIVe siècle
Cambiamenti del coro
Cambiamenti del coro XIVe siècle (≈ 1450)
Vestiges riportato da Tholin (non visibile oggi).
XVIe siècle
Aggiunta del campanile e della porta sud
Aggiunta del campanile e della porta sud XVIe siècle (≈ 1650)
Grandi opere tra cui la torretta-clocher.
1878
Falsa volta
Falsa volta 1878 (≈ 1878)
Aggiunta di una volta interna.
1938
Ristrutturazione del tetto
Ristrutturazione del tetto 1938 (≈ 1938)
Opere di Roger Argouin (iscrizione a parete).
25 novembre 1958
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 25 novembre 1958 (≈ 1958)
Elenco degli HM.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Fontarède (Cd. E 193): iscrizione per decreto del 25 novembre 1958
Dati chiave
Georges Tholin - Storico e architetto
Studiò la sua architettura (19 ° secolo).
Roger Argouin - Artigiano o imprenditore
Ri-roofing nel 1938.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne de Fontarède è una chiesa cattolica romana situata nel luogo noto come Fontarède, nel comune di Moncaut, nel dipartimento di Lot-et-Garonne (Nouvelle-Aquitaine). Il suo nome deriva da un'antica sorgente, fons-frigida ("fonte di acqua fredda"), avendo dato Fonfrède al villaggio. Una tradizione locale evoca una costruzione sui resti di un tempio romano, ma senza prove archeologiche confermate da Georges Tholin, storico locale.
L'edificio, costruito nel XII secolo, ha una struttura semplice: una navata unica di 9,30 m di lunghezza e un santuario quadrato di 8,50 m, entrambi coperti da una cornice. Il cancello occidentale, decorato con portici ciechi e capitali storici, domina una facciata triangolare. Un Cristo trionfante, seduto e benedetto, si affaccia sull'ingresso. Le influenze artistiche, come le colonne con capitelli a foglia, richiamano quelle del priorato di Moirax, si chiudono geograficamente.
Le modifiche principali hanno avuto luogo nel XIV e XVI secolo: Georges Tholin ha indicato resti del XIV secolo nel coro (ora invisibile), mentre il campanile, il cancello sud e forse una galleria laterale risalgono al XVI secolo. Una falsa volta fu aggiunta nel 1878, e il tetto fu rifatto nel 1938 da Roger Argouin, come testimonia un'iscrizione a muro. La chiesa, convertita in un annesso parrocchiale nel XVII secolo, è stata elencata come monumenti storici il 25 novembre 1958.
Architettonicamente, il comodino piatto, i piedi della navata e la torretta semicircolare (serving scale e campanile) ne illustrano l'evoluzione. Le strette aperture, simili a quelle omicide, e le volte risucchiate sulle croci dogmatiche nel coro testimoniano il suo adattamento alle necessità liturgiche e difensive. Le sculture del portale, combinando fantastici motivi vegetali e animali, riflettono l'arte romanica regionale.
Le fonti storiche si basano principalmente sulle opere di Georges Tholin (XIX secolo), che ha studiato l'architettura religiosa degli Agenas, nonché sulle successive indagini come quelle di Magdeleine Ferry sulle porte romaniche della Lot-et-Garonne. La chiesa rimane un caratteristico esempio del patrimonio romanico dell'Aquitania, segnato da riqualificazioni medievali e moderne.
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