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Église Saint-Étienne de Saussines dans l'Hérault

Patrimoine classé
Clocher-mur
Art roman languedocien
Hérault

Église Saint-Étienne de Saussines

    12 Rue du Foyer
    34160 Saussines
Église Saint-Étienne de Saussines
Église Saint-Étienne de Saussines
Église Saint-Étienne de Saussines
Église Saint-Étienne de Saussines
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1800
1900
2000
1090
Primo ingresso scritto
1er quart du XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIXe siècle
Grandi ristrutturazioni
12 avril 1963
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (cad. A 332): Ordine del 12 aprile 1963

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti I testi non citano singoli attori.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Saussines, situata nell'Hérault in Occitanie, è un edificio romanico la cui costruzione è iniziata nel 1 ° trimestre del XII secolo, vicino a un priorato attestato dall'821. È citato in testi medievali sotto vari nomi (Ecclesia de Sulsinis nel 1090, Prior de Solcinis nel 1219), rivelando la sua importanza nella diocesi di Maguelone. La sua architettura combina una navata di due campate, una facciata semicircolare rialzata in seguito, e un portale occidentale ornato da capitelli geometrici e zoomorfi, tipici dell'arte romanica della Linguadoca.

La facciata occidentale si distingue per un portale tripletta (la baia centrale fiancheggiata da due baie cieche) sormontato da una finestra a tripla brasata, il tutto in opus monspeliensis, una tecnica di assemblaggio in pietra locale. La facciata meridionale, ritmica a piedi, e la comodina — parzialmente ricostruita da apparati irregolari — testimoniano un lavoro diffuso, tra cui un'elevazione poligonale posteriore. All'interno, l'arco trionfale ospita una capitale storica del XII secolo, che rappresenta scene simboliche (popolo nit, mostro di coda di leone).

Ranked un monumento storico il 12 aprile 1963, la chiesa inizialmente dipendeva dal priorato di Salmodia, attaccato nel 1694 al capitolo di Alès. Le successive modifiche (XIX secolo) includono l'elevazione del campanile e l'aggiunta di una cappella laterale meridionale. La copertura di piastrelle di canale, probabilmente sostituendo lauze originali, e le pareti di banca rialzate riflettono adattamenti funzionali. Il santuario, a volte in cul-de-four, conserva un palazzo intagliato con motivi vegetali (palmette, rinceaux), illustrando l'influenza artistica regionale.

Le fonti scritte (cartular of Maguelone) e architettoniche confermano il suo ruolo centrale nella vita religiosa locale, dal Medioevo alla sua classificazione moderna. Oggi una proprietà comunale, incarna il patrimonio romanico occitano, segnato dalla rioccupazione e da successive aggiunte, come la moderna galleria campanaria. Il suo stato di conservazione e i suoi dettagli scolpiti lo rendono un grande testimone dell'arte sacra della Linguadoca.

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