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Église Saint-Étienne de Soucy dans l'Yonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Yonne

Église Saint-Étienne de Soucy

    4 Rue de la Tournelle Carrée
    89100 Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Église Saint-Étienne de Soucy
Crédit photo : François GOGLINS - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
VIe siècle
Prima menzione di Soucy
1378
Istruzione di Riccardo II
XVe-XVIe siècles
Ricostruzione della chiesa
5 août 1930
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 5 agosto 1930

Dati chiave

Richard II d'Angleterre - Re d'Inghilterra Responsabile della distruzione nel 1378.
Famille Bouvier - I proprietari locali Armi alla base di Sant'Antonio.
Jean Barraut de Soucy - Locale locale Lastra funeraria del XV secolo.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Soucy, situata nel dipartimento di Yonne in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio religioso le cui origini risalgono al XIV e XVI secolo. È dedicata a Santo Stefano e storicamente dipendente dall'Arcidiocesi di Sens, integrata nella parrocchia di San Clemente. Oggi, è aperto solo per cerimonie speciali come matrimoni o funerali. La sua architettura riflette influenze medievali e rinascimentali, con elementi difensivi notevoli.

Il villaggio di Soucy, menzionato nel VI secolo come Sauciacus, apparteneva al capitolo di Sens fino alla Rivoluzione. Nel 1378 le truppe di Riccardo II d'Inghilterra distrussero il villaggio e la sua chiesa iniziale. L'edificio attuale, ricostruito principalmente nel XVI secolo, conserva resti più antichi. Gli abitanti, per lo più aratri e viticoltori, formarono una chiesa irregolare, senza transetto sinistro, evocando una croce greca troncata. La torre fortificata del XV secolo, con i suoi mâchicoulis e scauguettes, testimonia questo periodo problematico.

All'interno, la navata unica sotto una volta in legno alta 10,30 metri ospita elementi notevoli: punzoni intagliati con teste increspanti, legno nel coro, e un dipinto raffigurante il martirio di Santo Stefano. Il coro ospita statue di santi dal XV al XVIII secolo, tra cui Santo Stefano (pietra, XV), Sant'Antonio (XVIe, con lo stemma dei Bouviers), San Vincenzo (XVIIe, patrono dei viticoltori), e San Roch (XVIIIe). Una lastra funeraria del XV secolo, un serbatoio battesimale del 1560 e font battesimali a forma di barca del XVII secolo completano questo patrimonio.

La chiesa è stata elencata come monumento storico dal 1930, riconoscendo il suo valore architettonico e storico. La facciata, sobria, contrasta con la ricchezza interiore, dove l'arte sacra mescola con tracce di artigianato locale. Le vetrate del XVI secolo nella cappella della Vergine, dedicate a Maria, il Bambino Gesù e San Giovanni Battista, illustrano l'evoluzione stilistica dell'edificio. Diverse statue del XIX secolo, successivamente aggiunte, punteggiano lo spazio.

Il legame con l'Abbazia di San Colombe di Sens, visibile attraverso un bentier, e i dipinti raffiguranti la Cattedrale di Sens o una Crocifissione, evidenziano i legami religiosi e artistici regionali. La chiesa, di proprietà del comune, incarna così quasi sette secoli di storia locale, tra fede, conflitto e vita rurale.

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