Cappella di costruzione sud 1844 (≈ 1844)
Completamento delle cappelle laterali.
1870
Statua della Vergine
Statua della Vergine 1870 (≈ 1870)
Somma del campanile.
1885
Transfer da cimitero
Transfer da cimitero 1885 (≈ 1885)
Muoversi 500 metri.
28 octobre 1993
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 28 octobre 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cad. AB 105): registrazione per ordine del 28 ottobre 1993
Dati chiave
Saint Étienne - Primo martire cristiano (primo secolo)
Capo patrono della chiesa.
Saint Clair - Primo Vescovo di Albi (V. secolo)
Secondo capo dell'edificio.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne-et-Saint-Clair a Saint-Étienne-de-Chomeil, situata nel Cantal ad Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio romanico che ha avuto inizio nell'XI secolo. La sua architettura combina influenze medievali e successive aggiunte: due cappelle laterali vicine al coro sono state aggiunte nel XIV-XV secolo, mentre la navata è stata allungata e dotata di un portico gotico nel XV secolo. Una cappella settentrionale fu eretta nel XVI secolo, e una cappella meridionale nel 1844, illustrandone la sua continua evoluzione. Il campanile, sormontato da una statua della Vergine nel 1870, domina l'ingresso occidentale.
La chiesa, orientata verso est-ovest, unisce una navata e un coro romanico con elementi gotici come chiavi a volta intagliate di cappelle. Il suo lato letto romano, a volte in cul-de-four, presenta un'abside emicircolare ornata da tredici modillon geometrici e baie al centro della rabbia. Un notevole capitale rappresenta un centauro sagittario, un raro simbolo che unisce mitologia e arte religiosa. L'arredamento comprende una pala d'altare barocca dedicata al martirio di Santo Stefano, statue dei santi patroni (Étienne e Clair), e un bentier del 1751.
Classificata come monumento storico dal 1993, la chiesa fu inizialmente circondata da un cimitero parrocchiale, trasferito nel 1885 a 500 metri dal paese. La sua storia riflette le trasformazioni liturgiche e sociali della regione, dalla sua fondazione attestata dal 917 alle sue moderne abbellimenti. Le quattro campane del campanile, tra cui una delle 1564 esposte in una cappella, testimoniano il suo ruolo centrale nella vita comunitaria.
L'edificio combina trachite in pietra e fonoolite, materiali tipici del Cantal. Il suo portale gotico, protetto da un portico, contrasta con la sobrietà romanica del coro. Le volte, dipinte nel XIX secolo, e la sacrestia adiacente completano un insieme architettonico segnato da sette secoli di storia. Il suo doppio patrocinio — Santo Stefano (primo secolo) e San Clair (cinquesimo secolo) — lega il monumento a figure principali del cristianesimo primitivo.
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