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Chiesa di Sant'Armese à Armenteule dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Hautes-Pyrénées

Chiesa di Sant'Armese

    D25
    65510 Loudenvielle
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Église Saint-Felix dArmenteule
Crédit photo : Sotos - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Dipinti a parete
XVIe siècle
Consolidamento
1757
Portale nord
1768
Modifica del campanile
1994
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box A 353): registrazione con decreto del 19 aprile 1994

Dati chiave

Raymond Sabatier? - Pittore presunto Possibile autore di affreschi (1589-1592).
Valerius Rusticus et Campana - Dedicazioni Gallo-Romane Menzionato su una stele scoperta nel 1877.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Félix di Armenteule, situata a Loudenvielle nelle Hautes-Pyrénées, è un edificio romanico risalente al XII secolo. Si distingue per l'abside semicircolare decorata con bande lombardi, tipiche dell'architettura romanica regionale, e una parete campanaria modificata nel 1768. L'orientamento atipico (coro a ovest) e la sua posizione isolata su una collina, confinante con il D25, evidenziano il suo ancoraggio storico nel paesaggio.

L'interno rivela una navata unica estesa da un'abside, in seguito ampliata da due cappelle laterali (Nord/Sud) e una sacrestia. Tra gli elementi notevoli vi sono una pala d'altare del XVII secolo, un tabernacolo dello stesso periodo, e dipinti a parete: una volta cul-de-four decorata negli anni '50, così come una decorazione del XV secolo raffigurante Dio Padre e i quattro evangelisti su sfondo stellato. Questi affreschi, attribuiti forse ad un artista che lavorava a Bourisp (1589-1592), testimoniano l'evoluzione stilistica del monumento.

Diverse trasformazioni segnano la sua storia: il consolidamento a piedi nel XVI secolo, l'apertura di un cancello settentrionale nel 1757 (rimontaggio di un cancello sud), e la modifica del campanile nel 1768 (data incisa). Una stele gallo-romana scoperta nel 1877 nella navata, ora estinta dal sito, richiama l'antica occupazione del luogo. Classificata come monumento storico nel 1994, la chiesa appartiene al comune e conserva le iscrizioni lapidiche (1757, 1768, 1777) tracce del suo passato.

Architettonicamente, l'edificio illustra la transizione tra romanico e gotico: archi lombardi dell'abside, modillon del campanile, e falsa volta dogmatica in plance (Capitolo sud). Il suo portale rinascimentale contrasta con la sobrietà romanica, mentre il campanile, inizialmente murato, adotta una sezione rettangolare dopo il 1768. Queste sovrapposizioni di stili lo rendono testimonianza di pratiche costruttive locali, dal XII al XVIII secolo.

Collegamenti esterni