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Chiesa di San Giacomo-le-Majeur d'Asquins dans l'Yonne

Patrimoine classé
Chemins de Compostelle UNESCO
Chemins de Compostelle - Voie de Vézelay
Yonne

Chiesa di San Giacomo-le-Majeur d'Asquins

    1-9 Rue des Soeurs
    89450 Asquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Église Saint-Jacques-le-Majeur dAsquins
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1135–1140
Redazione della Guida del Pellegrino*
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1570
Ricostruzione del lato sud
1755
Spostare il campanile
1926
Prima protezione
1998
Classificazione UNESCO
2024
Nuova classificazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur e il suo recinto delimitato da un muro, sito del cimitero primitivo, situato rue de l'Église, al luogo chiamato "Le Moutier", sulla trama n. 308, mostrata nella sezione cadastre AB, come delimitata e trattenuta in rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 14 ottobre 2024

Dati chiave

Aymery Picaud - Cappellano e autore Autore della *Guida del Pellegrinaggio* (1135–1140)
Abbé Grognot - Curé of Asquins (18 ° secolo) Iniziatore di ristrutturazioni barocche

Origine e storia

La chiesa Saint-Jacques-le-Majeur d'Asquins, situata nella Yonne in Borgogna-Franche-Comté, fu costruita nel XII secolo sulle basi di un precedente edificio dell'XI secolo. È diventato un luogo emblematico del pellegrinaggio a Santiago de Compostela, segnando la partenza del cosiddetto percorso "Vézelay", che l'UNESCO ha classificato come Patrimonio Mondiale nel 1998. La sua posizione su una terrazza offre viste panoramiche sulla Basilica di Vézelay e sulla campagna circostante, rafforzando il suo ruolo simbolico nella regione.

L'edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli. La navata rotta (XII secolo), il lato nord a volta (XIII secolo) e il lato sud (XVI secolo) testimoniano la sua evoluzione architettonica. Nel XVIII secolo, Abbé Grognot intraprese una grande campagna di ristrutturazione: ricostruzione del campanile nell'asse della chiesa (1755), aggiunta di legno, decorazioni dipinte nel coro e modifiche delle sacrestia. Queste opere cancellarono parzialmente gli affreschi medievali (XIII-XVII secolo), comprese le rappresentazioni delle Vergini saggie e folli o di un San Sebastiano, ora perdute.

L'arredamento interno, classificato nel 1988, illustra la ricchezza artistica della chiesa. C'è un altare di marmo maestro (1762–65), un busto-liquario di San Giacomo (XVI-XVII secoli), dipinti barocchi (XVII-XVIII secoli), e legno d'oro (XVIII secolo). La chiesa ospitava anche murales del XIV secolo, riscoperti nel 1967 nell'ex cappella di San Vincenzo. Questi elementi riflettono l'attaccamento dell'Asquinois al loro patrimonio, come testimoniano le vetrate del XIX secolo dedicate a San Giacomo e San Vincenzo.

La storia della chiesa è legata all'Aymery Picaud, cappellano e autore della Guida del Pellegrino (1135–140), testo fondatore dei pellegrini di Compostela. Nel 1926 fu un monumento storico e nel 2024 la chiesa fu chiusa al culto nel 2015. Oggi ospita concerti, soprattutto al Festival Les Rencontres musicales de Vézelay, pur mantenendo il suo status di proprietà comunale.

I conflitti e i cambiamenti successivi hanno segnato la sua architettura, ma il suo ruolo nel pellegrinaggio e i suoi mobili eccezionali lo rendono un grande testimone della storia religiosa e culturale della Borgogna. Gli affreschi mancanti, le decorazioni barocche e gli oggetti liturgici classificati sottolineano la sua importanza storica, tra patrimonio medievale e trasformazioni moderne.

Il futuro

La Chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur è uno dei 71 monumenti e 7 porzioni di strade che sono state incluse nella Lista Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1998 sotto il titolo ufficiale "Chemins de Saint-Jacques-de-Compostelle en France".

È sulla strada per Via Lemovicensis, la cosiddetta "de Vézelay" o strada limousine.

Collegamenti esterni